Ringraziamenti tesi · 12 esempi pronti

Ringraziamenti tesi: 12 esempi (formali, originali, divertenti).

I ringraziamenti tesi non sono obbligatori, ma sono una delle prime pagine che la Commissione legge ad alta voce in discussione. Qui trovi 12 esempio ringraziamenti tesi pronti da copiare e personalizzare — formali, personali, ringraziamenti tesi divertenti e originali — con regole su lunghezza, ordine e dove posizionarli.

Per triennale, magistrale, dottorato, in italiano o in lingua straniera.

  • 12 esempi copia-incolla Formali classici, magistrale articolata, divertenti auto-ironici, originali in versi o in lingua straniera.
  • Ordine senza dubbi Relatore → correlatore → famiglia → partner → amici. Con i motivi accademici dietro la scelta.
  • Lunghezza e posizione 1–2 pagine, all’inizio (convenzione italiana) o alla fine (anglosassone). Cosa dice il tuo regolamento.
  • Tono coerente con la tesi Come evitare il salto di registro fra ringraziamenti formali e il resto dell’elaborato.
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1) Cosa sono i ringraziamenti di una tesi

I ringraziamenti tesi sono una pagina (o due) in cui lo studente ringrazia chi ha contribuito al percorso di laurea: relatore, famiglia, amici, partner, colleghi di studio. Non sono parte argomentativa del lavoro: stanno fuori dall’indice tecnico e non vengono valutati come capitolo accademico, ma vengono letti — spesso ad alta voce dalla Commissione, sempre da chi ti vuole bene quando porti a casa la copia stampata.

Sono obbligatori? No. Quasi nessun regolamento italiano impone di scriverli; molti studenti li omettono e nessuna Commissione abbassa il voto per questa scelta. Sono però molto comuni: nella quasi totalità delle tesi italiane discussa in sessione regolare i ringraziamenti compaiono come prima o ultima sezione. La motivazione è più umana che accademica: dopo tre o cinque anni di percorso, c’è sempre qualcuno da ringraziare.

Sono la prima pagina personale di un documento tecnico. Per questo motivo vale la pena dedicarci 30–60 minuti prima della consegna: una pagina di frasi ringraziamenti ben scritte vale più di una scritta in fretta la sera prima.

In questa guida trovi 12 esempi ringraziamenti pronti da copiare e personalizzare, regole su come scrivere ringraziamenti tesi in modo coerente con il livello di studi, gli errori da evitare e un esempio reale di tesi 110/110 dove i ringraziamenti hanno fatto sorridere la Commissione.

2) Ringraziamenti tesi: all’inizio o alla fine?

Convenzioni diverse, entrambe legittime. La scelta dipende dal regolamento del Corso di Laurea e, in subordine, dalla tradizione editoriale che vuoi richiamare.

Convenzione Posizione Dove si vede Effetto sul lettore
Italiana / accademica All’inizio della tesi, subito dopo il frontespizio e prima dell’indice o dell’abstract. Atenei italiani, manualistica universitaria, tesi storiche e umanistiche. Il lettore parte con il tono personale, poi entra nel tecnico. Crea empatia con la Commissione.
Anglosassone / editoriale Alla fine della tesi, dopo la bibliografia, prima delle appendici (se presenti). Tesi internazionali, dottorati con co-tutela estera, monografie editoriali. Il lettore arriva alla parte umana dopo aver letto il rigore. Chiude in tono caldo.
Doppia (rara) Una dedica breve all’inizio, ringraziamenti articolati alla fine. Tesi di dottorato lunghe (200+ pagine), monografie pubblicate. Dedica formale + ringraziamenti circostanziati. Solo quando il volume regge.

Suggerimento operativo. Apri il PDF del regolamento del tuo Corso di Laurea (di solito sul sito di facoltà, sezione «Tesi e laurea»): se trovi una griglia di formato, segui quella alla lettera. Se il regolamento è muto, in Italia il default è all’inizio, subito dopo il frontespizio.

I ringraziamenti, ovunque posizionati, non vanno numerati come capitolo. Non hanno numero romano né arabo: stanno fuori dalla numerazione tecnica.

3) Chi ringraziare (e in che ordine)

L’ordine non è arbitrario. C’è una gerarchia accademica e una gerarchia personale: la prima precede la seconda nella maggior parte delle tesi italiane.

Ordine consigliato

  1. Relatore (e correlatore, se presente). Prima persona da menzionare in tesi formali, perché senza la sua guida il lavoro non sarebbe stato possibile. Anche se il rapporto è stato burocratico, vale ringraziarlo: serve a chiudere il percorso accademico in modo pulito.
  2. Dipartimento, Corso di Laurea, ente esterno (solo se rilevante). Per tirocini, ricerche sul campo, accessi a laboratori, partner aziendali. In tesi sperimentali e dottorati è quasi obbligatorio.
  3. Famiglia. Genitori, fratelli, sorelle, nonni. È il nucleo emotivo dei ringraziamenti italiani; viene quasi sempre subito dopo il relatore.
  4. Partner (se presente). Fidanzato, fidanzata, coniuge. Può precedere la famiglia in tesi magistrali e di dottorato, soprattutto se il partner ha condiviso lo stress della stesura.
  5. Amici. Quelli universitari prima, quelli storici dopo. Può essere un gruppo («ai miei compagni di corso») o nominativo («Luca, Sara, Federica»).
  6. Colleghi di studio. Compagni di biblioteca, gruppi di studio, tutor. In tesi magistrali e dottorati spesso si menzionano colleghi specifici per il loro contributo metodologico.
  7. Persone particolari. Mentori extra-universitari, ex-professori delle superiori, figure ispirazionali. Solo se davvero hanno influenzato il percorso, altrimenti suona forzato.

Casi delicati

  • Genitori separati. Va benissimo ringraziarli insieme («ai miei genitori») o separatamente con due paragrafi distinti. Mai mettere uno e omettere l’altro per ripicche personali: rimane su carta.
  • Persone scomparse. Si possono ringraziare con la formula «in memoria di...» o «dedico questo lavoro a...». Spesso vale la pena spostare la dedica all’inizio della tesi (una sola frase) e tenere i ringraziamenti articolati separati.
  • Ex-partner. Se la storia è finita male, meglio non menzionare. Se è finita bene e ha supportato gran parte del percorso, una formula generica («a chi mi ha accompagnato in questi anni») funziona.
  • Animali domestici. Possono apparire in tonalità personale o divertente; mai in tonalità formale per una tesi che vuoi conservare con orgoglio accademico.

4) Lunghezza ideale dei ringraziamenti

Tipicamente 1–2 pagine. Non meno, perché un paragrafo di tre righe sembra una formalità sbrigativa; non di più, perché oltre la seconda pagina la sezione perde forza retorica e inizia a sembrare un elenco telefonico.

Livello Lunghezza tipica Numero di persone menzionate
Triennale 1 pagina, 250–400 parole 3–6 persone o gruppi
Magistrale 1–2 pagine, 400–700 parole 5–10 persone o gruppi
Dottorato 2 pagine, 600–900 parole 8–15 persone, gruppi di ricerca, enti finanziatori

Regola pratica. Se ti accorgi che stai elencando più di una decina di nomi propri, raggruppa per categoria. «Ai miei compagni di corso» suona meglio di una lista di dodici cognomi senza contesto. Mantieni i nomi propri per le 4–6 persone davvero centrali.

5) Tre tonalità: formale, personale, divertente

La scelta del tono è la prima decisione da prendere e va mantenuta coerente lungo l’intera sezione. Mescolare tonalità (un paragrafo formale seguito da uno auto-ironico, poi di nuovo formale) fa apparire i ringraziamenti scollegati.

Tonalità Quando funziona Caratteristiche Rischi
Formale Tesi giuridiche, mediche, ingegneristiche; sessioni con commissioni rigide; tesi che vuoi convertire in pubblicazione. Lessico controllato, «Desidero ringraziare», «Esprimo la mia gratitudine», frasi compiute, niente colloquialismi. Può risultare freddo. Evita formule liturgiche stile lettera commerciale.
Personale La maggioranza delle tesi triennali e magistrali in Lettere, Psicologia, Scienze sociali, Educazione. Tono conversazionale ma curato, qualche aggettivo emotivo, prima persona singolare, frasi medie. Trovare il punto giusto fra confessione e formalità. Niente effusioni eccessive.
Divertente Tesi tecniche su temi pop, gruppi di amici stretti, Commissioni note per essere umane; rara nelle tesi mediche e giuridiche. Auto-ironia, citazioni musicali o cinematografiche, riferimenti privati spiegati al lettore esterno. Non funziona se il resto della tesi è iper-formale; meglio leggerla ad alta voce a qualcuno fuori dal contesto.

I ringraziamenti tesi divertenti non sono «ringraziamenti scherzosi a caso»: hanno un’intelligenza retorica. Un buon ringraziamento divertente fa sorridere chi conosce il contesto, senza imbarazzare chi legge dall’esterno. La regola: ogni battuta deve essere accompagnata da una frase sincera che la giustifica.

Sul lato opposto, i ringraziamenti tesi formali non sono ringraziamenti freddi: sono ringraziamenti controllati. Usano un lessico più ricercato («Desidero esprimere», «Mi corre l’obbligo di», «Esprimo la mia gratitudine»), evitano i diminutivi affettuosi e mantengono la distanza tipografica anche con la famiglia: non «a mamma e papà» ma «ai miei genitori».

6) 12 esempi di ringraziamenti tesi (copia-incolla-personalizza)

Dodici esempi ringraziamenti stilizzati, divisi per tonalità. Copia quello che ti convince, sostituisci nome del relatore, nome della facoltà e dei tuoi cari. Tre carte per tonalità (formale, personale, divertente) e tre per la categoria originale.

Formale

1) Formale classico (adatto a tutti)

«Desidero ringraziare in primo luogo il professor [Nome Cognome], relatore di questa tesi, per la disponibilità e la precisione con cui ha seguito ogni fase del lavoro. I suoi suggerimenti hanno reso il testo più rigoroso e la ricerca più mirata.

Un ringraziamento sentito va alla mia famiglia, che mi ha permesso di affrontare questo percorso con serenità, e agli amici che hanno condiviso con me le giornate di studio. A tutti coloro che, in modi diversi, hanno contribuito a questo traguardo, va la mia gratitudine.»

Formale

2) Formale triennale (breve, essenziale)

«Ringrazio la professoressa [Nome Cognome] per la guida costante durante la stesura di questa tesi: il suo rigore mi ha aiutato a mantenere il lavoro sui binari giusti.

Ringrazio i miei genitori, che hanno sostenuto economicamente e moralmente questi tre anni di studio. A mia sorella, che ha riletto più volte le bozze, va un grazie speciale.»

I ringraziamenti tesi triennale in versione formale tendono a essere più brevi: 4–6 righe sul relatore, altrettante sulla famiglia, niente di più.

Formale

3) Formale magistrale (articolata, con dipartimento)

«Desidero esprimere la mia più sincera gratitudine al professor [Nome Cognome], relatore di questa tesi, per la chiarezza dei suoi indirizzi metodologici e per il tempo dedicato alle nostre discussioni. Ringrazio inoltre la professoressa [Nome Cognome], correlatrice, per le osservazioni che hanno arricchito il capitolo empirico.

Un riconoscimento va al Dipartimento di [Nome] dell’Università di [Città] per l’accesso ai laboratori e alle banche dati. Ai miei genitori e a [partner], il grazie più profondo: senza la loro presenza quotidiana questo percorso non sarebbe stato lo stesso.»

Buona traccia di ringraziamenti tesi magistrale in stile formale: relatore + correlatore + dipartimento + nucleo affettivo, in quattro paragrafi separati.

Personale

4) Personale-emotivo (famiglia con metafora)

«Ai miei genitori. Da quando ho memoria, mi hanno insegnato che la pazienza è una forma di amore. Hanno aspettato che io capissi cosa volevo studiare, hanno aspettato che capissi come studiarlo, e ora aspettano questa pagina come un piccolo regalo restituito.

Se questa tesi ha una struttura, è perché loro mi hanno dato fondamenta. Se ha un’anima, è perché me l’hanno trasmessa senza farmela pesare. Grazie.»

Personale

5) Personale al partner

«A [Nome]. Hai letto più volte la stessa frase senza lamentarti, hai preparato il caffè alle sette del mattino quando avrei voluto solo dormire, hai imparato i nomi di autori che non ti riguardavano per essere sicura di citarli bene mentre mi ascoltavi ripetere.

Questa tesi è mia, ma una parte di te ne ha tenuto in piedi le settimane peggiori. Grazie di esserci, anche quando ero impossibile.»

Personale

6) Personale agli amici universitari

«A Luca, Sara, Federica e Marco. Abbiamo iniziato insieme tre anni fa senza sapere bene dove saremmo arrivati, e ci ritroviamo qui, ognuno con la propria tesi sotto braccio, a un caffè di distanza dalla discussione.

Grazie per gli appunti condivisi quando ne avevo bisogno, per le pause al bar quando lo studio sembrava troppo, e per avermi ricordato più di una volta che l’università non sono solo i libri.»

Divertente

7) Divertente-leggero (auto-ironico)

«Vorrei ringraziare il mio relatore, che ha tollerato con dignità le mie email mandate alle tre di notte e i miei piani di lavoro continuamente rivisti. Mi scuso ufficialmente per la prima versione del capitolo 2: gli ho promesso che non l’avrebbe più rivista, e non l’avrà più rivista.

Ringrazio la mia macchinetta del caffè, senza la quale questa tesi avrebbe avuto metà delle pagine. E ringrazio me stesso del passato, che ha frequentato i corsi anche quando non aveva voglia: senza di lui, oggi sarei ancora al primo anno.»

Divertente

8) Divertente con citazione celebre

««Non è importante quanto sei intelligente, ma quanto sei testardo.» Avevo letto questa frase su un quaderno al primo anno, attribuita ad Einstein (che pare non l’abbia mai detta). Vera o falsa, ha tenuto in piedi questa tesi.

Ringrazio chi ha avuto la pazienza di sopportare la mia testardaggine in questi anni: il relatore, la famiglia, gli amici. Senza tutti loro, la testardaggine sarebbe stata solo cocciutaggine. Grazie.»

Divertente

9) Divertente ai colleghi di studio

«Alle persone con cui ho condiviso il terzo piano della biblioteca centrale: ci siamo riconosciuti dalle occhiaie, ci siamo passati i sottolineatori senza parlare, ci siamo aspettati al distributore quando uno di noi era in crisi.

Non vi ho mai chiesto i cognomi e voi non avete chiesto il mio, ma sapete tutti chi siete. Grazie per le notti in biblioteca e per il piccolo patto silenzioso di non rivelare a nessuno quanto in realtà ci sentivamo persi.»

Originale

10) Originale-poesia breve

«A chi ha aspettato,
a chi ha riletto,
a chi ha taciuto al momento giusto
e parlato al momento giusto.

A chi non c’è più
ma c’è in ogni pagina
di questa tesi. Grazie.»

Quattro–sei versi sono sufficienti. La poesia breve nei ringraziamenti tesi originali funziona se il resto della tesi non è già molto retorico: altrimenti diventa ridondante.

Originale

11) Originale in lingua straniera (paragrafo finale)

«[ringraziamenti in italiano nei paragrafi precedenti]

And finally, a special thanks to my professors at [foreign university], who introduced me to this field during my exchange semester. The seed of this thesis was planted in your seminars, and I will always be grateful for the rigour and the curiosity I learned in your classrooms.»

Un paragrafo finale in inglese o latino è un tocco di stile per tesi con co-tutela estera o periodo di studio all’estero. Tieni la lingua straniera in corsivo per chiarezza tipografica.

Originale

12) Originale-auto-ringraziamento finale

«...e infine vorrei ringraziare me stesso. Per non essermi arreso al terzo anno quando avrei voluto cambiare facoltà. Per aver scritto questa tesi anche nei giorni in cui non ne avevo voglia. Per aver chiesto aiuto quando serviva e per aver lavorato in silenzio quando era il momento.

Non è orgoglio: è il riconoscimento di un percorso fatto in prima persona, con il supporto enorme di tutti gli altri ringraziati sopra. Grazie a me, per esserci stato.»

L’auto-ringraziamento è un trend recente, importato dalle laureate americane. Funziona solo dopo aver ringraziato tutti gli altri: messo all’inizio sembra arroganza, messo alla fine diventa una chiusura sincera.

Vuoi vedere come questi esempio ringraziamenti tesi appaiono in una tesi completa, con frontespizio e indice formattati? Vedi esempi di tesi reali nella libreria StudyTexter.

7) L’editor StudyTexter in azione

L’editor di StudyTexter in italiano: passaggio Descrizione libera durante la pianificazione di una tesi, alle cui informazioni si possono affiancare ringraziamenti personalizzati nella sezione dedicata.
Mentre StudyTexter genera la tesi capitolo per capitolo, i ringraziamenti restano una pagina libera che scrivi tu — ma puoi sfruttare la Descrizione libera per chiedere una bozza coerente con il tuo tono.

Genera i ringraziamenti perfetti per la tua tesi con StudyTexter

I 12 esempi sopra sono pronti da copiare. Se vuoi una bozza personalizzata, StudyTexter scrive ringraziamenti coerenti con il tono della tua tesi: indichi relatore, persone da menzionare e tonalità, ricevi una bozza pronta in pochi minuti. Vedi esempi di tesi reali con frontespizio e ringraziamenti formattati.

9) Ringraziamenti vs Dedica: che differenza c’è

Spesso usati come sinonimi, in realtà sono due elementi distinti con funzioni e posizioni diverse. Capire la differenza ti permette di sceglierne uno, l’altro, o entrambi.

Dedica Ringraziamenti
Forma Una sola frase, breve, in italic o tonda al centro pagina. Paragrafo articolato di 1–2 pagine.
Destinatario Una persona o un gruppo ristretto (genitori, partner, persona scomparsa). Più persone: relatore, famiglia, partner, amici, colleghi.
Posizione Pagina dedicata, subito dopo il frontespizio. All’inizio (dopo dedica) o alla fine, a seconda della convenzione.
Tonalità Solenne, poetica, intima. Più libera: formale, personale o divertente.
Esempio «A mia madre.» Il paragrafo articolato che hai visto sopra in 12 versioni.

La dedica tesi è il modo più nobile di onorare una persona singola. Una sola frase, posizionata da sola al centro della pagina dopo il frontespizio, ha un peso emotivo che un lungo elenco di nomi non può replicare. Si usa soprattutto per: persone scomparse, un genitore unico, un mentore particolare, una causa.

Puoi avere solo i ringraziamenti, solo la dedica, oppure entrambi (dedica all’inizio + ringraziamenti articolati alla fine). Sono soluzioni tutte corrette; la scelta dipende dal volume della tesi e dalla densità emotiva che vuoi esprimere.

10) Errori comuni nei ringraziamenti tesi

Otto anti-pattern che fanno scivolare ringraziamenti potenzialmente belli in territorio imbarazzante. Da evitare nella stesura, e da controllare in fase di rilettura prima della consegna.

  1. Troppo lunghi (3+ pagine). Dopo le due pagine la sezione perde tensione retorica e inizia a sembrare un elenco. Se hai davvero tante persone da ringraziare, raggruppa per categoria.
  2. Dimenticare il relatore. Errore sorprendentemente comune negli ultimi giorni prima della consegna. Anche se il rapporto è stato burocratico, il relatore va menzionato per primo nei ringraziamenti formali.
  3. Lingua troppo informale in un contesto formale. «Grazie a mia mamma che è la migliore» suona forzato in una tesi giuridica. Se la tesi è rigorosa, anche i ringraziamenti possono permettersi una nota personale, ma con misura.
  4. Errori ortografici sui nomi. È l’unico errore davvero imperdonabile: scrivere male il cognome di chi stai ringraziando è un’offesa che si nota immediatamente. Doppio controllo prima della stampa.
  5. Citazioni mal attribuite. «Come diceva Einstein», e poi una frase che Einstein non ha mai detto: attribuzioni fasulle delle frasi celebri sono il classico inciampo dei ringraziamenti tesi divertenti. Verifica sempre, anche per le citazioni musicali.
  6. Animali domestici in tonalità formale. Il gatto può comparire in un ringraziamento divertente o personale; fuori posto in una tesi che si propone come pubblicabile.
  7. Ringraziamenti che diventano confessione. Il rischio del tono troppo personale: raccontare la depressione del secondo anno, il litigio con un parente, la rottura sentimentale. La tesi non è un diario; rimane un documento pubblico.
  8. Mancanza di coerenza con il resto della tesi. Ringraziamenti scritti in tono pop dentro una tesi in inglese accademico stretto stridono. Decidi la tonalità prima di iniziare a scrivere.

11) Ringraziamenti in lingua straniera

Una frasi ringraziamenti finale in lingua straniera è una scelta di stile che funziona in casi precisi. Non da fare per moda, ma da considerare se ricorre uno di questi scenari:

  • Corsi internazionali. Tesi in inglese, in francese, in tedesco. In questi casi la lingua dei ringraziamenti coincide con quella della tesi, e non si pone il problema.
  • Co-tutela estera. Tesi scritta in italiano ma con relatore o correlatore di un’università straniera. Un paragrafo finale dedicato in inglese (o in francese, tedesco, spagnolo) è una cortesia accademica apprezzata.
  • Partner straniero/a. Se la tesi è in italiano ma il partner non lo parla, ha senso dedicare al partner un paragrafo nella sua lingua madre. Resta una pagina che lui o lei potrà leggere.
  • Periodo Erasmus significativo. Ringraziare i professori dell’università di accoglienza nella loro lingua chiude il cerchio di quell’esperienza.
  • Citazione finale in latino. Per tesi umanistiche, una formula latina («Gratias agimus», «Cum gratitudine») come chiusura è un tocco classico, soprattutto in Filosofia, Storia, Lettere.

Regola tipografica. La sezione in lingua straniera va in corsivo, separata da una riga vuota dalla parte italiana, e mai più lunga di mezzo paragrafo. L’obiettivo è un tocco di stile, non una traduzione integrale della pagina.

12) Esempio reale: Sara, Psicologia, 110/110 con lode

Per concretizzare cosa significa una pagina di ringraziamenti ben fatta, ecco un caso reale (nome modificato per privacy).

Tesi magistrale Psicologia clinica

Università di Padova — «Burnout e ritiro sociale negli infermieri di terapia intensiva: studio qualitativo post-pandemia»

  • Pagine consegnate: 124 di testo + 2 di ringraziamenti
  • Tonalità scelta: personale, con un tocco divertente al penultimo paragrafo
  • Persone menzionate: 7 (relatore, correlatore, 2 colleghi tirocinanti, partner, genitori, sorella)
  • Voto finale: 110/110 con lode
  • Reazione della Commissione: il presidente ha letto ad alta voce l\u2019auto-ringraziamento finale

Estratto dei ringraziamenti

«Alla professoressa [Cognome], relatrice, che mi ha lasciato seguire una domanda di ricerca difficile senza mai farmela sentire fuori scala.

A Marta e Federico, colleghi del tirocinio, che hanno saputo ascoltarmi quando le interviste agli infermieri erano troppo pesanti da portare a casa.

E infine vorrei ringraziare me stessa. Per non essermi fermata. Per averci provato lo stesso, anche quel martedì di novembre in cui ho cancellato il file due volte. Grazie.»

Sara ha portato in seduta una pagina pulita, con sette nomi e una chiusura coraggiosa. La Commissione l’ha letta in apertura della discussione finale; il presidente si è complimentato per la sincerità.

«Avevo pensato di scrivere ringraziamenti molto formali, perché la tesi era empirica e seria. Poi mi sono detta che la parte umana del lavoro la conoscevano solo i miei colleghi del tirocinio e i miei genitori. Ho deciso di tenere il tono caldo: ho ringraziato sette persone in modo specifico, e ho chiuso con un grazie a me stessa. La relatrice mi ha scritto due giorni dopo dicendo che quella pagina l’aveva commossa. Per me è valsa più del voto.»

Vuoi vedere altri esempio ringraziamenti tesi reali, di livello triennale e magistrale? Vedi esempi di tesi reali nella libreria StudyTexter, con dedica, ringraziamenti e indice formattati come una pubblicazione editoriale.

La tua pagina di ringraziamenti, scritta bene la prima volta.

I 12 esempi qui sopra ti danno la struttura. Se vuoi una bozza calibrata sul tuo relatore e sulle persone che vuoi menzionare, StudyTexter la scrive in pochi minuti, nella tonalità che scegli. Vedi esempi di tesi reali con ringraziamenti, dedica e frontespizio formattati.

FAQ – Domande frequenti sui ringraziamenti tesi

I ringraziamenti tesi sono obbligatori?

No. Quasi nessun regolamento italiano impone i ringraziamenti tesi: molti studenti li omettono e nessuna Commissione abbassa il voto per questa scelta. Sono però molto comuni e vengono letti spesso ad alta voce in seduta. Una pagina ben scritta è un buon investimento di 30–60 minuti.

Dove si mettono i ringraziamenti: all’inizio o alla fine?

Convenzione italiana: all’inizio, subito dopo il frontespizio. Convenzione anglosassone: alla fine, dopo la bibliografia. Verifica il regolamento del tuo Corso di Laurea; se è muto, il default in Italia è all’inizio.

Quanto devono essere lunghi i ringraziamenti?

Tipicamente 1–2 pagine: 250–400 parole per una triennale, 400–700 per una magistrale, 600–900 per un dottorato. Sotto le 200 parole sembra una formalità; sopra le 800 perde tensione retorica. Mantieni 4–6 nomi propri per le persone davvero centrali e raggruppa il resto per categoria.

Posso scrivere i ringraziamenti in modo divertente?

Sì, con misura. I ringraziamenti tesi divertenti funzionano se la tesi non è in un campo rigidamente formale (medicina, diritto); in quei casi tieni l’auto-ironia per uno o due passaggi e mantieni il resto sobrio. Ogni battuta dovrebbe essere accompagnata da una frase sincera che la giustifica.

Devo ringraziare per primo il relatore?

In tonalità formale sì, sempre. In tonalità personale o divertente puoi anche iniziare dalla famiglia o dal partner, ma il relatore va comunque menzionato. Anche se il rapporto è stato burocratico: ringraziarlo è un modo di chiudere il percorso accademico in modo pulito.

Posso ringraziare il mio partner nella tesi?

Assolutamente sì. Il partner è spesso una delle persone più coinvolte nelle settimane finali di stesura. In tesi triennali un paragrafo breve va bene; in tesi magistrali e di dottorato si può dedicare anche un paragrafo intero. Se il partner è straniero, un paragrafo finale nella sua lingua è un tocco apprezzato.

I ringraziamenti tesi triennale devono essere diversi da quelli magistrali?

Sì, per lunghezza e profondità. I ringraziamenti tesi triennale sono più brevi (1 pagina, 250–400 parole, 3–6 persone). I ringraziamenti tesi magistrale sono più articolati (1–2 pagine, 400–700 parole, 5–10 persone) e includono spesso correlatore e dipartimento.

Posso citare una frase famosa nei ringraziamenti?

Sì, con attenzione all’attribuzione. Le frasi celebri sono uno dei più classici inciampi: tante citazioni circolano attribuite ad autori che non le hanno mai dette (l’esempio più comune sono le presunte frasi di Einstein). Verifica sempre la fonte prima di firmarla con un nome celebre, anche se la trovi su mille immagini di Pinterest.

I ringraziamenti vanno nell’indice della tesi?

Sì, ma senza numero di capitolo. Compaiono nell’indice come voce a parte («Ringraziamenti» o «Dedica e ringraziamenti») con il numero di pagina, ma non con la numerazione dei capitoli accademici (1, 2, 3, ...). Sono fuori dalla numerazione tecnica della tesi.

StudyTexter suggerisce anche i ringraziamenti?

Sì, in modo opzionale. Mentre StudyTexter genera la tesi capitolo per capitolo su 479 milioni di fonti accademiche, i ringraziamenti restano una pagina libera che scrivi tu — ma puoi chiedere una bozza coerente con il tuo tono indicando relatore, persone da menzionare e tonalità preferita. Ricevi una bozza in pochi minuti, da rifinire come una tua frase personale.

JS

Scritto dal team StudyTexter

Guida 2026 a cura di Josua Schulte e del team accademico di StudyTexter. 12 esempi originali, scritti in italiano accademico contemporaneo, pronti da copiare e personalizzare per triennale, magistrale e dottorato. Tempo di lettura: ~12 minuti.

Ringraziamenti tesi: 12 esempi (formali, originali)