Struttura tesi · Hub completo 2026
Cerchi la struttura tesi ufficialmente accettata negli atenei italiani — dal frontespizio agli allegati finali? In questa guida trovi lo schema tesi completo: tutti i 15 elementi nella sequenza corretta, le lunghezze per livello, le regole tipografiche e la numerazione delle pagine. Per ogni elemento è presente un approfondimento dedicato nel 10-Card-Grid in fondo.
Per triennale, magistrale, dottorato — statali e telematiche.
La struttura tesi è l’architettura formale dell’elaborato finale: la sequenza ordinata degli elementi che compongono il documento, dal frontespizio in apertura agli allegati a chiusura. Non è una scelta personale: ogni ateneo italiano si aspetta un schema tesi riconoscibile, perché la forma è il primo segnale di rigore scientifico che la Commissione legge prima del contenuto.
Capire come strutturare una tesi significa quindi conoscere due cose contemporaneamente: quali elementi devono comparire e in quale ordine. La differenza tra una tesi promossa con 105/110 e una rimandata per problemi formali sta spesso qui — non nella qualità della ricerca, ma nel modo in cui è presentata.
È importante distinguere la struttura tesi dal processo di scrittura. Qui rispondiamo a "come deve essere costruita", non a "come si scrive una tesi" in senso pratico (ricerca, redazione dei capitoli, revisione bibliografica). Se cerchi il workflow completo di scrittura, dal brief alla consegna, vedi la guida come scrivere una tesi. Questa pagina è il riferimento dello schema: un schema tesi chiaro e replicabile, che vale per la triennale, la magistrale, il dottorato.
Le regole che vedrai sono lo standard riconosciuto nella maggior parte degli atenei italiani — statali (Bologna, La Sapienza, Padova, Milano Statale, Federico II) e telematiche (Pegaso, Mercatorum, Uninettuno, eCampus). Le variazioni dipartimentali esistono ma riguardano dettagli (margini esatti, posizione esatta dei ringraziamenti, bilinguità obbligatoria dell’abstract) e non l’ossatura. Una struttura tesi costruita su questo schema è accettata ovunque.
Per ognuno dei 10 elementi principali esiste in StudyTexter una guida dedicata: il 10-Card-Grid in §10 di questa pagina è il hub di navigazione. Qui sotto, prima, l’intero schema in un colpo d’occhio.
Questa è la sequenza ufficialmente accettata, in ordine di apparizione dalla prima all’ultima pagina. Il schema tesi è il riferimento centrale di tutta questa guida: dipende da questa sequenza la struttura tesi di praticamente ogni elaborato italiano.
| # | Elemento | Obbligatorio? | Pagine | Nota breve |
|---|---|---|---|---|
| 1 | Frontespizio | Sì (sempre) | 1 | Logo ateneo, dipartimento, titolo, candidato, relatore, anno accademico. Nessun numero di pagina. |
| 2 | Dedica | Opzionale | 1 (mezza pagina) | Una frase, posizione in alto a destra. Non compare nell’indice. |
| 3 | Ringraziamenti (inizio) | Opzionale | 1–2 | Convenzione italiana prevalente: subito dopo la dedica. Alcune università preferiscono la chiusura. |
| 4 | Indice (sommario) | Sì | 2–4 | Numerazione decimale (1, 1.1, 1.1.1). Numero di pagina indicato. Generato automaticamente. |
| 5 | Elenco delle figure | Solo se ≥ 3 figure | 1–2 | Numerazione progressiva (Figura 1, Figura 2...). Posizione: dopo l’indice. |
| 6 | Elenco delle tabelle | Solo se ≥ 3 tabelle | 1–2 | Stessa logica dell’elenco figure. |
| 7 | Elenco delle abbreviazioni / sigle | Solo se ≥ 5 sigle | 1 | Tipico in Medicina, Ingegneria, Diritto. |
| 8 | Abstract / Riassunto | Triennale: opzionale · Magistrale: spesso obbligatorio | 1–2 (150–300 parole) | Lingua: italiano + inglese (magistrale spesso bilingue). |
| 9 | Introduzione | Sì | 3–8 | Contesto, domanda di ricerca, obiettivi, metodologia-overview, anteprima della struttura. |
| 10 | Capitoli (corpo della tesi) | Sì | 30–120+ | Numerazione araba 1, 2, 3... Sub-sezioni 1.1, 1.1.1. Triennale 3–5 capitoli, magistrale 4–7. |
| 11 | Conclusioni | Sì | 3–8 | Sintesi dei risultati, risposta alla domanda di ricerca, limiti, prospettive future. Non è un riassunto. |
| 12 | Bibliografia (riferimenti bibliografici) | Sì | 5–20 | Stile coerente (APA, Chicago, IEEE, MLA, Vancouver). Triennale 25–50 fonti, magistrale 60–120+. |
| 13 | Sitografia | Opzionale | 1–2 | Separata dalla bibliografia se l’ateneo lo richiede; altrimenti integrata. |
| 14 | Allegati / Appendici | Opzionale | variabile | Numerazione Allegato A, B, C... Contengono questionari, codice, dataset, immagini extra, trascrizioni interviste. |
| 15 | Ringraziamenti (fine) | Posizione alternativa | 1–2 | Convenzione finale (anglosassone). Alcune università la preferiscono. |
Tre note importanti su questo schema tesi:
Una struttura tesi ben costruita si organizza in tre blocchi logici, ognuno con una numerazione delle pagine differente. Capire questa divisione è il modo più rapido per memorizzare lo schema senza guardarlo ogni volta.
Blocco 1
Frontespizio → Dedica → Ringraziamenti (se in apertura) → Indice → Elenchi figure/tabelle/abbreviazioni → Abstract.
Numerazione: numeri romani minuscoli (i, ii, iii...) oppure pagina non numerata. Il frontespizio non porta mai numero.
Blocco 2
Introduzione → Capitoli (1, 2, 3...) → Conclusioni. È il corpo argomentativo della tesi: dove vive il tuo contributo.
Numerazione: numeri arabi (1, 2, 3...). Si riparte da 1 dall’introduzione.
Blocco 3
Bibliografia → Sitografia (se separata) → Allegati / Appendici → Ringraziamenti (se in chiusura).
Numerazione: proseguono i numeri arabi senza reset. Bibliografia ed allegati continuano dalla conclusione.
Lo schema in tre blocchi è il dispositivo mentale più utile per ricordarsi come strutturare una tesi senza guardare ogni volta lo schema completo: una volta interiorizzato, sai sempre in che blocco mettere un elemento e quale numerazione applicare alla pagina corrispondente.
La lunghezza di una tesi italiana varia in modo prevedibile per livello e per tipo di lavoro. Ecco i range più comuni nel 2026, con il dettaglio di pagine totali, numero di capitoli e fonti. Si tratta di range generali: il regolamento del tuo corso resta l’ultima parola.
| Tipo di tesi | Pagine totali | Capitoli | Fonti |
|---|---|---|---|
| Triennale compilativa | 40–80 | 3–5 | 25–50 |
| Triennale sperimentale | 60–100 | 4–6 | 30–60 |
| Magistrale teorica | 80–150 | 4–7 | 60–100 |
| Magistrale sperimentale | 100–180 | 5–8 | 80–150 |
| Dottorato | 150–300 | 5–9 | 150–400+ |
Variazioni tipiche: una struttura tesi triennale compilativa può restare tranquillamente sotto le 50 pagine senza essere giudicata "corta", purché ogni capitolo abbia la sua tenuta argomentativa. Una struttura tesi magistrale sperimentale più vicina alle 180 pagine è comune in Ingegneria e Scienze, dove l’apparato di dati ed analisi pesa.
Sotto la soglia bassa (es. magistrale teorica < 80 pp) la Commissione percepisce un lavoro sottodimensionato. Sopra la soglia alta in modo netto (es. triennale compilativa > 100 pp) percepisce dispersione. Tenere il manoscritto dentro il range è un segnale di consapevolezza editoriale.
Lo schema-base resta sempre lo stesso. Cambia il peso e la sequenza interna dei capitoli, a seconda del tipo di lavoro. Ecco quattro varianti tipiche.
Lettere, Filosofia, Storia, Diritto teorico.
Ingegneria, Scienze, Medicina, Psicologia sperimentale.
Sociologia, Pedagogia, Comunicazione.
Compilativa con dottrina + giurisprudenza.
Le quattro varianti rispettano tutte lo stesso scheletro pre-testuale e post-testuale: cambia solo l’ordine interno dei capitoli del corpo. Conoscere queste varianti aiuta a capire come strutturare una tesi sul tema scelto senza inventare ogni volta una struttura nuova.
Lo screenshot qui sotto mostra il passaggio Testo completo ed esportazione del nostro editor in italiano. Nella sidebar a sinistra trovi l’intera struttura tesi con la sequenza ufficiale: Abstract, Elenco delle figure, Elenco delle tabelle, Introduzione, capitoli 1.1, 1.2, 2.1... fino a Bibliografia e Allegati. Ogni elemento è già impaginato e numerato secondo il schema tesi descritto in questa guida.

Brief guidato → bozza in poche ore con frontespizio, indice numerato, abstract bilingue, capitoli ordinati, conclusioni e bibliografia formattati secondo lo schema italiano. Tu rivedi e personalizzi. Pacchetto base 69 EUR. Vedi esempi di tesi reali.
Le regole tipografiche standard sono uniformi nella maggior parte degli atenei italiani. Sono il livello minimo di rigore formale che la Commissione si aspetta in un manoscritto. Una struttura tesi impeccabile sul piano del contenuto può perdere punti se la tipografia è trascurata.
| Elemento | Standard |
|---|---|
| Font corpo | Times New Roman 12 pt, oppure Arial 11 pt, oppure Garamond 12 pt. |
| Font titoli | Stesso del corpo, in grassetto, dimensioni progressive: Capitolo 16 pt, §1 14 pt, §1.1 13 pt, §1.1.1 12 pt. |
| Interlinea corpo | 1,5. |
| Interlinea note + bibliografia | 1,0. |
| Margini A4 | Sup. 2,5 cm · Inf. 2,5 cm · Sx 3,0 cm (rilegatura) · Dx 2,0 cm. |
| Allineamento testo | Giustificato. |
| Sillabazione | Attiva. |
| Numero pagine | In basso a destra oppure al centro. |
Variazione legittima: alcuni atenei (es. Politecnico di Milano) richiedono margini 3,0/3,0/3,5/2,5 cm; in Medicina si vede anche Arial 11 pt corpo. Verifica il regolamento del corso prima di iniziare.
La numerazione delle pagine in una struttura tesi italiana segue una doppia logica: numeri romani minuscoli per le pre-testuali, numeri arabi per testuali e post-testuali. Capirlo bene evita ore di perdita di tempo nella formattazione finale.
| Pagina fisica | Numerazione visualizzata | Contenuto |
|---|---|---|
| 1 | nessun numero | Frontespizio |
| 2 | nessun numero | Dedica |
| 3 | i | Ringraziamenti (se in apertura) |
| 4–6 | ii–iv | Indice |
| 7–8 | v–vi | Elenco delle figure / Elenco delle tabelle |
| 9 | vii | Abstract / Riassunto |
| 10 | 1 | Introduzione (riparte la numerazione araba) |
| 15 | 6 | Capitolo 1 |
| 80 | 71 | Conclusioni |
| 85 | 76 | Bibliografia (prosegue araba senza reset) |
| 95 | 86 | Allegati (prosegue araba) |
Tre dettagli che vengono spesso sbagliati:
Una rassegna pratica dei nove errori formali più frequenti, raccolti dal feedback delle Commissioni italiane.
Per ognuno dei 10 elementi principali abbiamo una guida dedicata. Clicca sulla card per approfondire il singolo elemento: regole specifiche, esempi, errori da evitare.
Elemento 1
La prima pagina. Il frontespizio tesi contiene logo ateneo, dipartimento, titolo, candidato, relatore, anno accademico. Niente numero di pagina, layout standardizzato per ogni università.
Guida al frontespizio →Elemento 2
Riassunto sintetico di 150–300 parole. Obbligatorio per la magistrale, spesso bilingue. Cinque componenti: contesto, domanda, metodo, risultato, conclusione.
Come scrivere l’abstract →Elemento 3
L’indice tesi è il sommario con numerazione decimale (1, 1.1, 1.1.1) e numeri di pagina. Va generato automaticamente in Word/LaTeX e rigenerato dopo ogni revisione.
Guida all’indice →Elemento 4
3–8 pagine. Contesto, domanda di ricerca, obiettivi, metodologia, anteprima della struttura. Pagina 1 della numerazione araba.
Come scrivere l’introduzione →Elemento 5
I capitoli tesi sono il corpo argomentativo. Triennale 3–5 capitoli, magistrale 4–7. Numerazione araba, sub-sezioni decimali (1.1, 1.1.1). Lunghezze comparabili tra capitoli.
Guida ai capitoli →Elemento 6
Citazioni, rinvii, approfondimenti. Stile coerente in tutto il documento. Interlinea singola, corpo 10 pt. Sistema Chicago oppure note-bibliografia.
Guida alle note →Elemento 7
Le conclusioni tesi occupano 3–8 pagine. Risposta alla domanda di ricerca, sintesi dei risultati, limiti del lavoro, prospettive future. Non è un riassunto dei capitoli.
Come scrivere le conclusioni →Elemento 8
Riferimenti bibliografici ordinati alfabeticamente. Stile coerente (APA, Chicago, Harvard, IEEE, MLA). 25–50 fonti triennale, 60–120+ magistrale.
Guida alla bibliografia tesi →Elemento 9
Posizione: inizio (convenzione italiana) oppure fine (convenzione anglosassone). Mai citati nell’indice. Tono personale ma sobrio.
Come scrivere i ringraziamenti →Elemento 10
Materiale di supporto: questionari, codice, dataset, trascrizioni, immagini extra. Numerazione Allegato A, B, C... Ogni allegato richiamato dal corpo.
Guida agli allegati →Ogni guida è pensata per essere letta in 5–7 minuti e si concentra sulle regole concrete per quel singolo elemento. Insieme costituiscono il sistema operativo completo dello schema tesi italiano.
Costruire una struttura tesi conforme allo schema italiano richiede tipicamente diverse ore di lavoro: configurare margini e font, generare l’indice, allineare la numerazione, formattare la bibliografia. StudyTexter accorcia drasticamente questa parte editoriale.
Il vantaggio specifico di questo workflow per la struttura tesi è che gli elementi formali più soggetti a errore (indice non aggiornato, numerazione rotta, bibliografia disordinata) sono già corretti alla consegna della bozza. Tu lavori sulla parte intellettuale che la Commissione valuta davvero.
Per concretizzare lo schema, ecco un esempio struttura tesi riferito a una tesi magistrale teorica realmente consegnata. La sequenza segue la variante compilativa (cap. 1 quadro, cap. 2 analisi, cap. 3 discussione) e l’intero manoscritto rispetta lo schema italiano standard.
Caso studio
Magistrale teorica — "La ricezione della filosofia di Spinoza nella cultura italiana del Novecento"
Università statale, dipartimento di Filosofia, voto 108/110.
Note di lettura: l’indice (3 pp) corrisponde a un manoscritto di 120 pp con sub-sezioni decimali profonde fino a 1.1.1. I tre capitoli sono ben bilanciati (28, 32, 32 pp): nessuno è sottodimensionato. Le conclusioni 7 pp ospitano i tre componenti richiesti (sintesi, limiti, prospettive future) senza riassumere i capitoli. La bibliografia 5 pp / 76 fonti è coerente con il range della magistrale teorica.
Hai trovato lo schema completo. Da qui ci sono tre direzioni naturali per approfondire.
Vedi esempi
Libreria pubblica con bozze complete di tesi consegnate, divise per facoltà e tipologia. Ogni esempio mostra lo schema applicato.
Vai agli esempi →Guida sorella
La struttura è il "cosa" e "in che ordine". Per il "come" (ricerca, redazione, revisione bibliografica) vedi la guida pratica al workflow.
Apri la guida →Supporto
Se vuoi che la struttura sia già impaginata e i capitoli abbozzati dalla bibliografia in poi, vedi il workflow di supporto.
Apri aiuto tesi →La struttura tesi di laurea segue lo schema standard visto sopra (pre-testuali → testuali → post-testuali), ma profondità, numero di capitoli e densità cambiano molto tra triennale, magistrale e dottorato. Qui trovi i tre modelli concreti, calibrati sulle aspettative reali dei relatori italiani, con esempi di capitoli tesi di laurea, profondità tipica e regole pratiche per come dividere i capitoli in modo equilibrato.
La struttura tesi triennale e’ più snella di quella magistrale: lo studente non deve dimostrare profondità metodologica, ma un filo argomentativo chiaro su un argomento ben delimitato. Lunghezza tipica: 40-70 pagine, 3-5 capitoli, profondità massima 2 livelli (1.1).
| Elemento | Triennale — standard italiano |
|---|---|
| Lunghezza | 40-70 pagine corpo testo |
| Numero capitoli | 3-5 |
| Profondità | 2 livelli (1.1), max 3 in casi tecnici |
| Paragrafi per capitolo | 2-4 |
| Capitolo metodologia separato | Opzionale (solo per sperimentali) |
| Elenco figure/tabelle | Solo se ≥ 3 elementi |
| Tipologia tipica | Compilativa — ricostruzione di un dibattito o di un istituto |
Esempio di struttura per una triennale compilativa in Lettere o Filosofia:
Indice Abstract Introduzione (3-5 pp.) Capitolo 1 — Quadro generale (12-18 pp.) 1.1 Origine del dibattito 1.2 Le correnti principali 1.3 Lo stato della critica recente Capitolo 2 — Analisi (15-20 pp.) 2.1 Casi di studio 2.2 Confronto critico Capitolo 3 — Sintesi e prospettive (10-15 pp.) 3.1 Bilancio del dibattito 3.2 Sviluppi futuri Conclusioni (3-4 pp.) Bibliografia
La struttura tesi magistrale e’ il salto di qualità rispetto alla triennale: profondità metodologica, capitolo dedicato alla metodologia (per le sperimentali) e tipicamente un risultato di ricerca originale, non solo una rilettura. Lunghezza tipica: 80-140 pagine, 4-6 capitoli, profondità standard 3 livelli (1.1.1).
| Elemento | Magistrale — standard italiano |
|---|---|
| Lunghezza | 80-140 pagine corpo testo |
| Numero capitoli | 4-6 |
| Profondità | 3 livelli (1.1.1) standard |
| Paragrafi per capitolo | 3-6 |
| Capitolo metodologia separato | Tipico (1 capitolo dedicato) |
| Elenco figure/tabelle | Quasi sempre presente |
| Tipologia tipica | Sperimentale — ricerca originale |
Esempio di struttura tesi sperimentale magistrale in Ingegneria, Psicologia, Economia:
Indice
Abstract (it + en)
Elenco figure
Elenco tabelle
Introduzione (5-8 pp.)
Capitolo 1 — Stato dell’arte / Quadro teorico (20-30 pp.)
1.1 Costrutti principali
1.2 Letteratura empirica
1.2.1 Studi piu’ rilevanti 2015-2024
1.2.2 Lacune identificate
1.3 Ipotesi/Domande di ricerca
Capitolo 2 — Metodologia (15-25 pp.)
2.1 Disegno
2.2 Partecipanti / Dataset
2.3 Strumenti / Procedura
2.4 Analisi statistiche
Capitolo 3 — Risultati (15-25 pp.)
3.1 Descrittive
3.2 Verifica ipotesi
Capitolo 4 — Discussione (15-20 pp.)
4.1 Interpretazione
4.2 Limitazioni
4.3 Implicazioni
Conclusioni
Bibliografia
Appendici (A, B...)
La tesi di dottorato amplifica la magistrale: 200-400 pagine, 5-8 capitoli, ricerca originale pubblicabile, spesso strutturata come compendio di paper (3-5 paper come capitoli, con introduzione e conclusioni che li legano). La struttura tesi compilativa non esiste praticamente al dottorato: tutti i lavori sono sperimentali o teorico-originali.
Un errore classico nella guida tesi di laurea e’ sbilanciare i capitoli: uno da 8 pagine, uno da 35. La regola pratica per dividere bene:
Prima di consegnare l’indice e la struttura tesi definitiva al relatore, verifica:
Suggerimento: StudyTexter applica automaticamente la struttura tesi di laurea giusta per il tuo livello (triennale, magistrale, dottorato) e per la tipologia (compilativa, sperimentale, teorica). Tu fornisci tema e facoltà; il sistema genera l’indice e i capitoli equilibrati, con pre-testuali e post-testuali completi. La revisione e’ tua, ma il modello struttura tesi di partenza e’ già calibrato sui regolamenti italiani.
La sequenza ufficiale comprende 15 elementi divisi in tre blocchi: pre-testuali (frontespizio, dedica, ringraziamenti iniziali, indice, elenchi di figure/tabelle/sigle, abstract), testuali (introduzione, capitoli, conclusioni) e post-testuali (bibliografia, sitografia, allegati, ringraziamenti finali). Pre-testuali in numerazione romana minuscola, testuali e post-testuali in numerazione araba a partire dall’introduzione.
Per le specifiche della tesi triennale (lunghezza, fonti, capitoli): guida alla tesi triennale con esempi reali per ogni facoltà.
La struttura base resta universale, ma ogni area ha capitoli e metodi propri: vedi tesi di medicina, tesi di psicologia, tesi di ingegneria e tesi di economia.
Per formati alternativi con struttura diversa (IMRaD, capitoli ridotti) vedi le guide su articolo scientifico (IMRaD) e elaborato finale.
Tipicamente 3–5 capitoli per la triennale e 4–7 per la magistrale. La lunghezza dei capitoli deve essere comparabile (variazione massima ±30%); capitoli molto sbilanciati indicano alla Commissione che il lavoro non è equilibrato.
Dipende dall’ateneo. Per la triennale è tipicamente opzionale; per la magistrale è spesso obbligatorio e spesso bilingue (italiano + inglese). Verifica il regolamento del corso. L’abstract deve contenere cinque componenti: contesto, domanda di ricerca, metodo, risultati, conclusione — in 150–300 parole.
Entrambe le posizioni sono accettate. La convenzione italiana prevalente li mette all’inizio, subito dopo la dedica. La convenzione anglosassone li mette alla fine, dopo gli allegati. Alcuni atenei italiani (es. Bologna Lettere) preferiscono la posizione finale. Verifica le linee guida del tuo corso. Per dettagli vedi la guida ai ringraziamenti.
Doppia logica: pre-testuali (frontespizio escluso) in numeri romani minuscoli (i, ii, iii...); testuali e post-testuali in numeri arabi a partire dall’introduzione (1, 2, 3...). Il frontespizio non porta mai numero. La bibliografia e gli allegati proseguono la numerazione araba senza reset.
Lo scheletro pre-testuale e post-testuale è identico. Cambia il corpo: la compilativa tipicamente segue Cap. 1 Stato dell’arte → Cap. 2 Analisi tematica → Cap. 3 Discussione; la sperimentale segue Cap. 1 Background → Cap. 2 Materiali e Metodi → Cap. 3 Risultati → Cap. 4 Discussione. La sperimentale richiede anche un capitolo Materiali e Metodi dedicato e gli allegati con dataset/codice.
Lo scheletro è sostanzialmente rigido. Le uniche due posizioni davvero alternative sono: (a) ringraziamenti all’inizio vs alla fine; (b) sitografia separata vs integrata nella bibliografia. Gli elenchi di figure/tabelle/sigle sono opzionali se le occorrenze sono meno di 3 (figure/tabelle) o meno di 5 (sigle). Tutto il resto deve rispettare la sequenza.
No, lo schema è lo stesso. Le telematiche (Pegaso, Mercatorum, Uninettuno, eCampus) seguono la stessa struttura tesi degli atenei statali. Possono variare leggermente lunghezze minime (talvolta più brevi nelle telematiche) e specifiche di frontespizio (logo e ordine campi). Lo scheletro pre/testuali/post resta identico.
Sì. La bozza DOCX che ricevi include già: frontespizio compilato, indice numerato (sub-sezioni decimali fino al terzo livello), abstract bilingue (per la magistrale), capitoli con sequenza scelta, conclusioni e bibliografia formattata nello stile concordato (APA, Chicago, Harvard, IEEE, MLA). Tu fai la revisione critica.
Range tipico: 80–150 pagine per la magistrale teorica, 100–180 pagine per la sperimentale, con 4–7 capitoli e 60–120+ fonti. Variazioni dipendono dalla facoltà, dal relatore e dall’ateneo. Il regolamento del corso resta sempre l’ultima parola.
Cinque regole pratiche: (1) calcola la lunghezza target del corpo testo (triennale 40-70 pp., magistrale 80-140 pp.) e dividila per il numero di capitoli previsti (3-5 per la triennale, 4-6 per la magistrale); (2) capitoli teorici tipicamente piu’ corti, capitoli di analisi/risultati piu’ lunghi; (3) mai capitoli sotto 8 pagine (accorpali) o sopra 35 pagine (dividili in due); (4) ogni capitolo deve preparare il successivo — leggi solo i titoli e verifica il filo argomentativo; (5) profondità massima 1.1 per la triennale, 1.1.1 per la magistrale; oltre il quarto livello l’indice diventa illeggibile. Vedi la guida completa §13.4.
Si’, tre modelli struttura tesi ricorrenti riconosciuti dai regolamenti italiani: (1) triennale compilativa (3-5 capitoli, 40-70 pp., 2 livelli di profondità, niente capitolo metodologia separato); (2) magistrale sperimentale (4-6 capitoli, 80-140 pp., 3 livelli di profondità, capitolo metodologia separato, elenco figure/tabelle); (3) dottorato (5-8 capitoli, 200-400 pp., spesso come compendio di 3-5 paper). Importante: il modello e’ un punto di partenza, non un binario rigido. Adatta sempre titoli e numerazione al tuo argomento concreto; non copiare uno schema generico. Vedi i tre modelli completi nella sezione 13.
Frontespizio, indice numerato, abstract, capitoli ordinati, conclusioni e bibliografia — impaginati secondo lo schema italiano. Tu rivedi e personalizzi. Pacchetto base 69 EUR. Vedi esempi di tesi reali.
Pubblichiamo le fonti normative, accademiche e tecniche usate in questa guida. I link a strumenti commerciali concorrenti sono marcati nofollow per onestà.
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Scritto dal team StudyTexter
Guida 2026 a cura di Josua Schulte e del team accademico di StudyTexter. Basata sui regolamenti pubblici delle principali università italiane (Bologna, La Sapienza, Padova, Politecnico di Milano) e sui template ufficiali. Tempo di lettura: ~14 minuti.