Bibliografia tesi · Guida 2026
Bibliografia tesi: esempi, stili e come scriverla bene.
La bibliografia tesi non è un’appendice decorativa: è il metro con cui relatore e Commissione valutano il rigore del tuo lavoro. Qui trovi 8 esempi reali pronti da copiare (APA, IEEE, Chicago, Vancouver), regole d’ordine, errori da evitare e il workflow StudyTexter che compila la bibliografia su 479 milioni di fonti accademiche con DOI verificabili.
Per triennale, magistrale, dottorato e tesi compilative.
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8 esempi reali Libro, articolo, capitolo, atti di convegno, sito, tesi, normativa, audiovisivo — formattati in 4 stili.
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Stili a confronto APA 7, IEEE, Chicago, Vancouver: quando usarli e quale stile preferisce la tua facoltà.
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Ordine senza dubbi Alfabetico per cognome, numerico, sitografia separata, casi speciali (autore unico, multiplo, anonimo).
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Compilazione automatica 479 milioni di fonti reali, switch APA → Chicago in un click, antiplagio Compilatio incluso.
1) Cos’è la bibliografia di una tesi (e in cosa differisce dalla sitografia)
La bibliografia tesi è l’elenco ordinato e formattato di tutte le fonti tesi che hai effettivamente usato nel testo. Non è una lista di letture, non è un’appendice ornamentale: è il documento che permette a chiunque di ricostruire la base accademica del tuo lavoro. Per il relatore è il primo controllo di rigore; per la Commissione è il punto da cui partono molte domande in discussione.
L’Italia accademica usa due termini distinti che spesso vengono confusi:
- Bibliografia: libri, articoli su rivista, capitoli in volumi collettanei, atti di convegno, tesi, normativa, audiovisivi. Tutto ciò che ha una forma editoriale stabile e un’identificazione univoca (ISBN, ISSN, DOI).
- Sitografia: pagine web, post di blog, video YouTube, pagine istituzionali consultate online che non hanno un equivalente editoriale stampato. Va presentata in un blocco separato, dopo la bibliografia principale.
Capire la differenza pesa: una bibliografia tesi ben costruita ha 20–120 voci editoriali con DOI o ISBN; una sitografia ha 0–15 link contestuali. Quando in commissione qualcuno chiede «quante fonti hai usato?», la risposta deve riferirsi alla prima.
In questa guida trovi un metodo operativo per come scrivere bibliografia tesi coerente: 8 esempi formattati in 4 stili pronti da copiare, le regole di ordine, gli errori da evitare e le differenze per facoltà. Alla fine vedi il workflow StudyTexter che compila la bibliografia automatica e la riformatta con un click.
Perché la bibliografia pesa sulla valutazione
Tre motivi pratici. Primo, è il segnale più rapido per la Commissione: si scorre in 30 secondi e capisci se hai letto cinque libri o cinquanta. Secondo, è il filtro antiplagio: Compilatio confronta il tuo testo con un database di pubblicazioni e segnala overlap; senza la voce bibliografica corrispondente, un passaggio citato diventa plagio. Terzo, è il vincolo di pubblicabilità: una tesi che vuoi convertire in articolo o capitolo deve avere una bibliografia già formattata in uno stile riconoscibile.
2) APA 7, IEEE, Chicago, Vancouver: stili a confronto
Non esiste uno stile universale: la scelta dipende dalla facoltà e dalle preferenze del relatore. Concorda lo stile prima di scrivere la prima riga, altrimenti ti tocca riformattare 80 voci a mano. La regola d’oro: il regolamento del Corso di Laurea batte qualunque preferenza personale.
| Stile | Quando si usa | Citazione in-text | Voce in bibliografia (libro) |
|---|---|---|---|
| APA 7 | Psicologia, Scienze sociali, Educazione, Comunicazione, Management | (Cognome, Anno, p. X) | Cognome, N. (Anno). Titolo. Editore. https://doi.org/... |
| IEEE | Ingegneria, Informatica, Fisica applicata, Telecomunicazioni | [1], [2–5] | [1] N. Cognome, Titolo, Città: Editore, anno. |
| Chicago (notes & bibliography) | Lettere, Storia, Filosofia, Arte, Studi religiosi, Diritto | Nota a piè di pagina1 | Cognome, Nome. Titolo. Città: Editore, anno. |
| Vancouver | Medicina, Infermieristica, Scienze biomediche, Farmacia | (1), (2,3), (4–7) | 1. Cognome N. Titolo. Città: Editore; anno. |
Bibliografia tesi APA: tratti distintivi
Lo stile bibliografia tesi APA (American Psychological Association, edizione 7) è il default in Psicologia, ma si è diffuso anche in Scienze dell’Educazione, Sociologia e Management. Citazione in-text autore-anno, DOI obbligatorio quando disponibile, ordinamento alfabetico per cognome del primo autore. Una particolarità: per più opere dello stesso autore nello stesso anno si usano i suffissi (2024a, 2024b, 2024c).
Bibliografia tesi IEEE: tratti distintivi
Lo stile IEEE numerico è lo standard in Ingegneria e Informatica. Le voci in bibliografia sono ordinate nell’ordine di prima citazione nel testo, non in alfabetico. Ogni voce ha un numero progressivo tra parentesi quadre; la stessa fonte mantiene lo stesso numero anche se citata più volte. Il vantaggio è la compattezza nelle parti tecniche; lo svantaggio è che riordinare il testo significa rinumerare tutto.
Bibliografia tesi Chicago: tratti distintivi
Il bibliografia tesi Chicago esiste in due varianti. Notes & Bibliography usa note a piè di pagina più bibliografia finale; è lo standard in Lettere, Storia, Filosofia, Diritto. Author-Date usa citazione in-text e bibliografia finale, simile ad APA ma con punteggiatura diversa; preferito in Economia. Le note Chicago permettono micro-commenti accanto alla citazione, utili quando vuoi qualificare una fonte senza appesantire il corpo testo.
Bibliografia tesi Vancouver: tratti distintivi
Il bibliografia tesi Vancouver è lo standard internazionale in Medicina, Infermieristica, Scienze biomediche. È uno stile numerico (1, 2, 3) come IEEE, ma con regole tipografiche proprie: nome di battesimo abbreviato senza punto, titolo articolo in tondo, titolo rivista in corsivo, abbreviazione PubMed obbligatoria per il titolo della rivista. Il DOI è raccomandato; per gli articoli con PMID, anche il PubMed ID va citato.
3) Bibliografia in pratica: 8 esempi reali pronti da copiare
Esempi reali, formattati in 4 stili, per le tipologie di fonte più comuni nelle tesi italiane. Ogni esempio bibliografia tesi qui sotto è copy-paste-fabbricato: ti basta sostituire autore, titolo e anno per averne una versione tua. Tieni a portata di mano questa lista mentre scrivi.
3.1 — Libro (monografia)
APA 7 | Foucault, M. (1976). Sorvegliare e punire. Einaudi. IEEE | [1] M. Foucault, Sorvegliare e punire, Torino: Einaudi, 1976. Chicago | Foucault, Michel. Sorvegliare e punire. Torino: Einaudi, 1976. Vancouver| 1. Foucault M. Sorvegliare e punire. Torino: Einaudi; 1976.
3.2 — Articolo di rivista accademica (con DOI)
APA 7 | Rossi, M., & Bianchi, L. (2023). Burnout e smart working
nel settore sanitario italiano. Giornale Italiano
di Medicina del Lavoro, 45(2), 112–128.
https://doi.org/10.1234/gimdl.2023.045
IEEE | [2] M. Rossi and L. Bianchi, "Burnout e smart working
nel settore sanitario italiano," Giornale Italiano di
Medicina del Lavoro, vol. 45, no. 2, pp. 112-128, 2023,
doi: 10.1234/gimdl.2023.045.
Chicago | Rossi, Mario, e Laura Bianchi. "Burnout e smart working nel
settore sanitario italiano." Giornale Italiano di Medicina
del Lavoro 45, n. 2 (2023): 112-128.
https://doi.org/10.1234/gimdl.2023.045.
Vancouver| 2. Rossi M, Bianchi L. Burnout e smart working nel settore
sanitario italiano. G Ital Med Lav. 2023;45(2):112-28.
doi:10.1234/gimdl.2023.045.
3.3 — Capitolo in volume collettaneo (curatela)
APA 7 | Conti, A. (2022). Diritto digitale e responsabilità. In
G. Verdi (a cura di), Manuale di diritto dell’informatica
(pp. 145–172). Giappichelli.
IEEE | [3] A. Conti, "Diritto digitale e responsabilità," in
Manuale di diritto dell'informatica, G. Verdi, Ed.,
Torino: Giappichelli, 2022, pp. 145-172.
Chicago | Conti, Andrea. "Diritto digitale e responsabilità." In
Manuale di diritto dell'informatica, a cura di Giulia
Verdi, 145-172. Torino: Giappichelli, 2022.
Vancouver| 3. Conti A. Diritto digitale e responsabilità. In: Verdi G,
a cura di. Manuale di diritto dell'informatica. Torino:
Giappichelli; 2022. p. 145-72.
3.4 — Atti di convegno (proceedings)
APA 7 | Marini, P. (2024). Apprendimento federato per dati sanitari
[Paper presentation]. AIxIA 2024, Bolzano, Italia.
IEEE | [4] P. Marini, "Federated learning for healthcare data," in
Proc. AIxIA 2024, Bolzano, Italy, Nov. 2024, pp. 88-95.
Chicago | Marini, Paolo. "Apprendimento federato per dati sanitari."
Comunicazione presentata al convegno AIxIA 2024, Bolzano,
novembre 2024.
Vancouver| 4. Marini P. Apprendimento federato per dati sanitari.
Atti del Convegno AIxIA 2024; 2024 Nov; Bolzano, Italia.
p. 88-95.
3.5 — Pagina web istituzionale (in sitografia, ma con regole simili)
APA 7 | Istat. (2025, marzo 14). Rapporto annuale 2024 sulla
situazione del Paese. https://www.istat.it/it/...
IEEE | [5] Istat, "Rapporto annuale 2024 sulla situazione del Paese,"
2025. [Online]. Available: https://www.istat.it/it/...
[Accessed: 12-Apr-2026].
Chicago | Istat. Rapporto annuale 2024 sulla situazione del Paese.
14 marzo 2025. https://www.istat.it/it/... (consultato il 12
aprile 2026).
Vancouver| 5. Istat. Rapporto annuale 2024 sulla situazione del Paese
[Internet]. Roma: Istat; 2025 [citato 12 Apr 2026].
Disponibile da: https://www.istat.it/it/...
3.6 — Tesi di laurea o di dottorato già depositata
APA 7 | Esposito, G. (2023). L’attaccamento adulto nei caregiver
informali [Tesi di dottorato non pubblicata]. Università
degli Studi di Padova.
IEEE | [6] G. Esposito, "L'attaccamento adulto nei caregiver informali,"
Tesi di dottorato, Univ. degli Studi di Padova, Padova, 2023.
Chicago | Esposito, Giulia. "L'attaccamento adulto nei caregiver
informali." Tesi di dottorato, Università degli Studi di
Padova, 2023.
Vancouver| 6. Esposito G. L'attaccamento adulto nei caregiver informali
[tesi]. Padova: Università degli Studi di Padova; 2023.
3.7 — Normativa (decreto, legge, regolamento UE)
APA 7 | Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196. Codice in
materia di protezione dei dati personali. Gazzetta Ufficiale
Serie Generale n. 174 del 29 luglio 2003.
IEEE | [7] Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196, Codice in materia
di protezione dei dati personali, GU n. 174, 29 luglio 2003.
Chicago | Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196. "Codice in materia
di protezione dei dati personali." Gazzetta Ufficiale,
Serie Generale, n. 174 (29 luglio 2003).
Vancouver| 7. Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196. Codice in materia
di protezione dei dati personali. Gazz Uff Serie Gen 174,
29 luglio 2003.
3.8 — Audiovisivo (documentario, podcast, video conferenza)
APA 7 | Rai Cultura. (2024). Storia della scuola italiana
[Video]. RaiPlay. https://www.raiplay.it/...
IEEE | [8] Rai Cultura, "Storia della scuola italiana," RaiPlay, 2024.
[Online]. Available: https://www.raiplay.it/...
Chicago | Rai Cultura. Storia della scuola italiana. Video, 2024.
https://www.raiplay.it/...
Vancouver| 8. Rai Cultura. Storia della scuola italiana [Internet]. Roma:
RaiPlay; 2024 [citato 12 Apr 2026]. Disponibile da:
https://www.raiplay.it/...
Vuoi vedere come una esempio bibliografia tesi completa con 30–80 voci di questo tipo si presenta nel PDF finale? Vedi esempi di tesi reali nella libreria StudyTexter, con bibliografia formattata in stili diversi per facoltà.
4) Come ordinare la bibliografia (e cosa fare nei casi anomali)
L’ordine bibliografia tesi dipende dallo stile. Tre logiche principali, una sola scelta per tutta la tesi:
- Ordine alfabetico per cognome del primo autore. Usato in APA, Chicago Author-Date, Harvard, MLA. È la scelta default per le tesi nelle scienze umane e sociali.
- Ordine numerico nell’ordine di prima citazione nel testo. Usato in IEEE e Vancouver. La voce [1] è la prima fonte che hai citato nel corpo, non quella con cognome inferiore.
- Ordine categorizzato a blocchi tematici (Fonti primarie, Letteratura critica, Sitografia, Normativa). Usato in Chicago Notes & Bibliography in alcune discipline storiche e giuridiche.
Casi anomali da conoscere
- Autore unico citato più volte: in alfabetico, voci in ordine cronologico crescente. Stesso autore, stesso anno: si aggiungono lettere (Rossi, 2024a; Rossi, 2024b).
- Autori multipli: in APA fino a 20 autori si elencano tutti; sopra 20, primi 19 + «...» + ultimo. In Vancouver fino a 6 autori; sopra 6, primi 6 + «et al.».
- Autore istituzionale (Istat, OECD, Ministero della Salute): si tratta come un cognome unico in alfabetico. Niente acronimi nell’ordinamento, sempre il nome esteso.
- Autore anonimo: si usa il titolo come stringa di ordinamento, ignorando articoli iniziali («Il», «La», «Una»).
- Autori non latini (cinese, giapponese, arabo): si usa la traslitterazione standard (Pinyin per il cinese, Hepburn per il giapponese, ALA-LC per l’arabo). Per autori cinesi tradizionali, il cognome viene prima del nome anche nella traslitterazione.
- Curatori vs autori: in alfabetico il curatore (a cura di / ed.) si tratta come un autore, ma con la dicitura esplicita dopo il nome.
Sitografia: separata o integrata?
Tre scuole italiane: (1) sitografia separata dopo la bibliografia — più pulito e leggibile, raccomandato in Lettere e Storia; (2) bibliografia unica con tutti i tipi mescolati in alfabetico — standard in APA; (3) blocchi categorizzati (Fonti primarie, Articoli, Monografie, Sitografia, Normativa) — tipico in Diritto e Filosofia. Concorda la scelta col relatore prima di compilare le voci.
5) 10 errori comuni nella bibliografia tesi
- Voci duplicate. La stessa fonte compare due volte con format diversi (con e senza DOI, con e senza editore). Compilatio le segnala, la Commissione si insospettisce: hai davvero letto quel testo, o l’hai inserito due volte per gonfiare il numero?
- DOI mancante quando disponibile. Dal 2020 in poi il DOI è obbligatorio nelle riviste serie. Una bibliografia con articoli post-2020 senza DOI sembra fatta da chi non ha aperto davvero gli articoli.
- Citazione in-text senza voce in bibliografia (o viceversa). Tipico baco di copy-paste: hai citato (Rossi, 2024) nel testo ma in bibliografia non c’è nessuna voce Rossi 2024. Compilatio non lo segnala — lo segnala il relatore alla prima lettura.
- Fonti senza data. Pagina web senza anno di pubblicazione, articolo di blog senza data, comunicato stampa generico. Se la fonte non ha una data verificabile, la sua autorità cala drasticamente. In APA si scrive «n.d.», ma usalo il meno possibile.
- ISBN/ISSN mancanti o sbagliati. Per i libri italiani l’ISBN è sempre verificabile su OPAC o IBS. Se inserisci un ISBN, deve essere quello giusto: il relatore in fase di valutazione spesso fa una verifica a campione.
- Wikipedia come fonte primaria. Wikipedia è un punto di partenza, mai una fonte da citare. La regola della Commissione: zero voci Wikipedia in bibliografia. Se ne hai bisogno per orientarti, lo usi e poi vai alle fonti che la voce Wikipedia cita.
- Fonti generate da chatbot generalisti. ChatGPT, Gemini, Copilot inventano regolarmente citazioni che sembrano plausibili: DOI fasulli, articoli inesistenti, autori reali ma con titoli che non hanno mai scritto. La Commissione verifica a campione: una sola fonte fasulla fa precipitare la valutazione.
- Mix di stili nella stessa bibliografia. Tre voci in APA, due in Chicago, una in Vancouver. La coerenza dello stile è il primo segnale di rigore.
- Numero di pagine mancante per gli articoli. Una voce di articolo senza range pagine (pp. 112–128) è incompleta. Se non hai accesso al PDF completo, vai sulla pagina dell’editore o su Google Scholar e prendi i numeri esatti.
- Bibliografia troppo corta. 8 fonti totali per una bibliografia tesi triennale, 18 per una magistrale. Sotto certe soglie disciplinari la Commissione si chiede se hai davvero fatto ricerca: 20–40 per la triennale, 60–120 per la magistrale, 100+ per il dottorato.
6) Bibliografia per facoltà: cosa cambia in pratica
Le regole formali sono le stesse, ma il tipo di fonti dominanti cambia molto. Quattro macro-aree con le loro tradizioni:
Lettere, Storia, Filosofia
Predominano monografie e capitoli in volumi collettanei; le riviste pesano meno che nelle scienze. Stile preferito: Chicago Notes & Bibliography (note a piè di pagina + bibliografia finale categorizzata). Fonti primarie (testi classici, edizioni critiche, manoscritti, archivi) vanno in una sezione separata prima della letteratura critica. Voci tipiche 40–90 per una magistrale. Esempio voce:
Eco, Umberto. Come si fa una tesi di laurea. Milano: Bompiani, 1977.
Diritto, Economia, Scienze politiche
Mix di dottrina (manuali, articoli accademici), normativa (codici, leggi, regolamenti UE, direttive) e giurisprudenza (sentenze Cassazione, Corte Costituzionale, CGUE). Stile spesso ibrido: Harvard italiano in Economia, Chicago Notes per il Diritto. La bibliografia è di norma divisa in blocchi (Dottrina, Normativa, Giurisprudenza). Voci tipiche 50–100. Esempio voce normativa:
Regolamento (UE) 2024/1689 del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 giugno 2024 sull'intelligenza artificiale. GU UE L del 12 luglio 2024.
Scienze, Ingegneria, Informatica
Dominano gli articoli su rivista peer-reviewed e gli atti di convegno (proceedings IEEE, ACM, Springer). Le monografie pesano poco. Stile default IEEE numerico. Il DOI è sempre obbligatorio. Per l’Informatica, anche i preprint arXiv vanno citati con identificativo completo. Voci tipiche 30–80 per una magistrale Ingegneria. Esempio voce articolo:
[12] A. Vaswani et al., "Attention is all you need," in Adv. Neural Inf. Process. Syst., vol. 30, 2017, pp. 5998-6008.
Medicina, Psicologia, Scienze biomediche
Quasi solo articoli peer-reviewed da PubMed; rare le monografie come fonte primaria. Stile dominante Vancouver in Medicina e Infermieristica; APA 7 in Psicologia. Le linee guida ministeriali e regionali (ISS, AIFA, WHO) vanno citate con identificativo del documento. Voci tipiche 40–100. Esempio voce linee guida:
15. Istituto Superiore di Sanità. Linee guida per la prevenzione delle cadute nel paziente anziano ospedalizzato. Roma: ISS; 2023. Rapporto ISTISAN 23/12.
7) L’editor StudyTexter in azione

Crea la bibliografia tesi automatica, con fonti reali
479 milioni di fonti accademiche reali con DOI verificabile. Compili una sola volta il brief, scegli lo stile (APA, IEEE, Chicago, Vancouver) e scarichi la bibliografia tesi formattata, già ordinata e pronta da inserire nel tuo DOCX. Antiplagio Compilatio incluso. Vedi esempi di tesi reali.
8) Citazioni in-text vs bibliografia: due cose, una sola coerenza
Spesso si confondono. Le citazioni tesi in-text sono i puntatori brevi che metti nel corpo del testo quando riprendi un’idea, un dato, una frase di un’altra persona: (Rossi, 2024, p. 47) in APA, [3] in IEEE, una nota3 in Chicago. La bibliografia tesi è l’elenco completo, alla fine del lavoro, con tutti i dati per rintracciare la fonte. Le due liste devono coincidere al 100%: ogni citazione in-text ha una voce in bibliografia, ogni voce in bibliografia è richiamata almeno una volta nel testo.
E le note a piè di pagina?
Sono ancora un’altra cosa. In Chicago Notes & Bibliography la nota a piè di pagina contiene la citazione completa (la prima volta) o un richiamo abbreviato (le volte successive); la bibliografia finale resta separata. In APA e in IEEE la nota a piè di pagina non viene usata per le fonti, ma solo per micro-commenti che appesantirebbero il corpo testo. Vale la regola operativa: se la tua disciplina usa note di citazione, mantienile coerenti in tutta la tesi; se non le usa, riservale solo per glosse e chiarimenti laterali.
9) Plagio: cosa rischi con una bibliografia incompleta o sbagliata
Il rischio è concreto, non teorico. Una bibliografia tesi incompleta o disallineata col testo produce due conseguenze pratiche immediate.
Primo: lo spike di similarity in Compilatio. Il sistema antiplagio confronta il tuo testo con un database di pubblicazioni indicizzate. Un passaggio ripreso da una fonte e citato correttamente (con virgolette + riferimento + voce in bibliografia) viene riconosciuto come citazione lecita e contato in modo diverso. Lo stesso passaggio senza la voce bibliografica corrispondente diventa un overlap non giustificato, e la percentuale di similarity sale. In una tesi italiana media, una bibliografia mal collegata può aggiungere 6–10 punti percentuali di similarity rispetto a una bibliografia coerente. Per i dettagli operativi vedi la guida Compilatio.
Secondo: il giudizio sostanziale del relatore. A monte di Compilatio, è il relatore a leggere la tesi. Voci mancanti, citazioni Wikipedia, DOI fasulli sono segnali immediati: la tesi viene rimandata a revisione, nei casi peggiori la sessione viene persa.
Cosa dice la legge italiana
L’assistenza ghostwriter a pagamento è vietata dalla L. 475/1925 (vendita di elaborati per esami universitari); le sanzioni storiche prevedono multe e, in casi gravi documentati, decadenza del titolo. Compilatio non è uno strumento legale di per sé: è uno strumento tecnico. Ma la sua valutazione confluisce nel giudizio del relatore. La regola pratica per stare al sicuro: usa solo fonti che hai davvero letto, formatta le citazioni in modo coerente, costruisci una bibliografia che corrisponde 1:1 al testo, e tieni il report Compilatio sotto i 20% per una compilativa e sotto i 12% per una sperimentale.
10) Workflow StudyTexter: come scrivere bibliografia tesi in 3 passi
L’intera bibliografia — ricerca delle fonti, formattazione nello stile scelto, export pronto per il DOCX — si fa in tre passaggi guidati. Nessun copy-paste da Google Scholar, nessun riformattare manuale, nessun controllo DOI uno per uno. È il modo più rapido di rispondere alla domanda come scrivere una bibliografia tesi davvero rigorosa, senza perdere settimane su Google Scholar.
1. Selezione delle fonti su 479 milioni di pubblicazioni reali
Nel brief StudyTexter indichi facoltà, tema, domanda di ricerca, lingua di lavoro. Gli agenti accademici cercano su un indice di 479 milioni di articoli, monografie, atti di convegno, tesi, normativa — tutte con identificativo verificabile (DOI, ISBN, ISSN, PMID, ELI per le norme UE). Filtri opzionali: solo open access, solo post-2020, solo metodologia quantitativa, solo linee guida. Niente fonti inventate dai chatbot generalisti.
2. Auto-bibliografia con switch di stile in un click
Selezioni le fonti che vuoi usare e scegli lo stile. Lo stesso elenco si rigenera in bibliografia tesi APA, IEEE, bibliografia tesi Chicago, bibliografia tesi Vancouver, Harvard o MLA in un click. Ordine alfabetico o numerico secondo lo stile; sitografia separata o integrata secondo la regola del tuo Corso di Laurea. Le voci sono già complete di DOI, range pagine e ISBN dove disponibili.
3. Export ready-to-paste nel DOCX
Scarichi la bibliografia in formato testo formattato (per copy-paste nel DOCX) o già come blocco DOCX pronto. Se le citazioni in-text sono state inserite da StudyTexter, le due liste sono garantite coerenti al 100%: ogni richiamo nel testo ha la sua voce, ogni voce ha almeno un richiamo. Report Compilatio incluso nel pacchetto.
Cambia stile in qualunque momento. Hai già scritto la bozza in APA e il relatore ti chiede Chicago? Non riformatti niente a mano: re-export con switch di stile e la bibliografia tesi intera si riformatta in 4 secondi. Vale anche per le citazioni in-text se sono state inserite con il workflow StudyTexter.
11) Esempio reale: 38 fonti, Compilatio 4.8%, 110 e lode
Per concretizzare cosa significa una bibliografia tesi ben fatta, ecco un caso reale (nome modificato per privacy).
Tesi triennale Psicologia
Università di Bologna — "Mindfulness e regolazione emotiva negli studenti universitari: rassegna sistematica 2020–2025"
- Pagine consegnate: 42 di testo + 6 di bibliografia
- Fonti utilizzate: 38 totali (di cui 32 con DOI da PubMed, 4 capitoli di volumi collettanei, 2 monografie italiane)
- Stile di citazione: APA 7
- Compilatio score: 4.8% (soglia ateneo orientativa 25%)
- Tempo bozza: 3h 12min
- Revisione personale: 9 giorni effettivi
- Voto in discussione: 110/110 con lode
Estratto bibliografia (APA 7)
Goyal, M., Singh, S., Sibinga, E. M. S., et al. (2014). Meditation programs for psychological stress and well-being: A systematic review and meta-analysis. JAMA Internal Medicine, 174(3), 357–368. https://doi.org/10.1001/jamainternmed.2013.13018
Hofmann, S. G., & Gomez, A. F. (2017). Mindfulness-based interventions for anxiety and depression. Psychiatric Clinics of North America, 40(4), 739–749. https://doi.org/10.1016/j.psc.2017.08.008
Kabat-Zinn, J. (2013). Full catastrophe living (Rev. ed.). Bantam Books.
Estratto reale dalla bibliografia generata: 38 voci totali, tutte con DOI o ISBN verificabili, ordinate alfabeticamente per cognome del primo autore.
"Avevo già il tema chiaro perché durante il tirocinio in psicologia clinica avevo lavorato sul protocollo MBSR. Il problema era la bibliografia: avevo letto 15 articoli, ma sapevo che ne servivano almeno 30 e non avevo idea di come trovarli senza perdere altre 4 settimane. StudyTexter mi ha portato a 38 fonti rilevanti in poche ore, tutte vere e con DOI. Ho riletto a campione i 10 articoli centrali e ne ho riscritti tre passaggi nel mio stile. La relatrice ha commentato la bibliografia come ‘robusta e aggiornata’: per una triennale è il segnale che cercavo. 110 con lode."
Vuoi vedere altri esempio bibliografia tesi concreti, di livello triennale e magistrale? Vedi esempi di tesi reali nella libreria StudyTexter, divisi per facoltà e stile di citazione.
12) Guide collegate
Servizio
Correzione tesi
Bozza pronta ma vuoi una correzione professionale di forma, bibliografia e stile.
Workflow
Come scrivere la tesi
Il workflow completo dalla scelta del tema alla discussione finale.
Antiplagio
Compilatio
Come funziona, come si legge il report, come stare sotto soglia.
Livello
Tesi triennale
Pagine, struttura, esempi e tempi reali per il Bachelor.
Livello
Tesi magistrale
Empirica, sperimentale, ingegneria gestionale, psicologia clinica.
FAQ – Domande frequenti sulla bibliografia tesi
Cos’è la bibliografia di una tesi?
È l’elenco ordinato e formattato di tutte le fonti tesi che hai usato nel testo (libri, articoli, capitoli, atti di convegno, tesi, normativa, audiovisivi). Si distingue dalla sitografia, che raccoglie pagine web consultate online senza equivalente editoriale stampato. Voci tipiche: 20–40 per una triennale, 60–120 per una magistrale.
Bibliografia e note a piè di pagina lavorano insieme: guida alle note tesi con APA, Chicago e convenzione italiana del diritto (Cass., op. cit., ibid.).
Le banche dati di riferimento cambiano per area: vedi le guide su fonti accademiche per tesi di medicina, tesi di psicologia, tesi di ingegneria e tesi di economia.
Quale stile bibliografico devo usare?
Dipende dalla facoltà e dal regolamento del tuo Corso di Laurea: APA 7 in Psicologia, Scienze sociali, Educazione; IEEE in Ingegneria e Informatica; Chicago in Lettere, Storia, Filosofia, Diritto; Vancouver in Medicina e Infermieristica. Concorda lo stile col relatore prima di iniziare la stesura, altrimenti riformattare 80 voci a mano costa giorni.
Come scrivere bibliografia tesi coerente in pratica?
Quattro passaggi pratici: (1) concorda lo stile (APA, IEEE, Chicago, Vancouver) col relatore prima di scrivere; (2) usa un solo database di partenza (Google Scholar, PubMed, Scopus, JSTOR) ma verifica DOI/ISBN; (3) formatta ogni voce nello stesso modo, niente mix di stili; (4) controlla che ogni citazione in-text abbia la sua voce in bibliografia e viceversa. Un bibliografia tesi esempio ben fatto ha sempre coerenza 1:1 tra testo e elenco finale.
Come si ordina la bibliografia tesi?
Tre logiche secondo lo stile: alfabetico per cognome in APA, Chicago Author-Date, Harvard, MLA; numerico nell’ordine di citazione in IEEE e Vancouver; categorizzato a blocchi (Fonti primarie, Letteratura critica, Sitografia, Normativa) in Chicago Notes & Bibliography. Usa una sola logica in tutta la tesi.
Devo includere i siti web in bibliografia?
I siti web tipicamente vanno in sitografia separata dopo la bibliografia principale, in Lettere e Storia. In APA si possono integrare nella bibliografia unica in ordine alfabetico. In tutti i casi, una pagina web va citata con autore (o istituzione), data di pubblicazione, titolo, URL completo e data di consultazione. Wikipedia non è mai una fonte da citare.
Cosa sono sitografie e iconografie?
La sitografia è l’elenco delle pagine web e risorse online consultate (pagine istituzionali, archivi digitali, banche dati, video YouTube). L’iconografia è l’elenco delle immagini, figure, tabelle e grafici riprodotti nella tesi, con la fonte di ciascuno. Entrambe vanno in sezioni separate dopo la bibliografia principale; l’iconografia è obbligatoria se hai inserito immagini di terzi.
Quante fonti deve avere una bibliografia tesi?
Per una triennale tipica 20–40 fonti, di cui almeno il 70% accademiche (riviste peer-reviewed, monografie, capitoli in volumi collettanei). Per una magistrale 60–120 fonti. Per un dottorato 100–300+. Sotto le soglie disciplinari minime la Commissione si chiede se hai davvero fatto ricerca: 8 fonti per una triennale o 18 per una magistrale sono numeri che fanno alzare il sopracciglio in discussione.
Posso citare Wikipedia in una tesi?
No. Wikipedia è un punto di partenza per orientarti su un tema, mai una fonte da citare in bibliografia tesi. Quando trovi un’informazione utile su Wikipedia, vai alle fonti che la voce cita (in fondo alla pagina) e usa quelle. La regola della Commissione è quasi sempre: zero voci Wikipedia in bibliografia, pena la perdita di credibilità del lavoro.
Cosa succede se la bibliografia è incompleta in Compilatio?
Compilatio confronta il tuo testo con un database di pubblicazioni. Un passaggio ripreso da una fonte e citato correttamente (virgolette + riferimento in-text + voce in bibliografia) viene contato come citazione lecita. Lo stesso passaggio senza la voce bibliografica corrispondente diventa un overlap non giustificato, e la similarity sale di 6–10 punti. Per i dettagli operativi vedi la guida Compilatio.
StudyTexter genera bibliografie reali (non inventate)?
Sì. La ricerca avviene su un indice di 479 milioni di pubblicazioni accademiche reali, ciascuna con identificativo verificabile (DOI per gli articoli, ISBN per i libri, PMID per le voci PubMed, ELI per le norme UE). Niente fonti inventate dai chatbot generalisti, niente DOI fasulli. Studytexter è uno strumento pensato per il rigore accademico, non un chatbot da scrittura creativa.
Come converto la bibliografia tesi da APA a Chicago in StudyTexter?
In un click: dal pannello dell’editor selezioni il nuovo stile (APA → Chicago, oppure IEEE → Vancouver, ecc.) e l’intera bibliografia si riformatta in 4 secondi. Si rigenera anche l’ordine (alfabetico per Chicago Author-Date, numerico per IEEE) e se hai usato il workflow integrato anche le citazioni in-text vengono aggiornate per restare coerenti.
La tua bibliografia tesi, formattata bene la prima volta.
Fonti reali con DOI verificabili, stile a scelta (APA, IEEE, Chicago, Vancouver, Harvard), ordine alfabetico o numerico automatico, antiplagio Compilatio incluso. Bozza in poche ore, tu rivedi in 5–10 giorni. Vedi esempi di tesi reali con bibliografia formattata.
Scritto dal team StudyTexter
Guida 2026 a cura di Josua Schulte e del team accademico di StudyTexter. Basata sugli standard internazionali APA 7 (American Psychological Association), IEEE, Chicago Manual of Style (17th ed.) e Vancouver (ICMJE). Tempo di lettura: ~14 minuti.
