Indice tesi · Guida 2026
L’indice tesi è la prima pagina che il relatore apre dopo il frontespizio: in 30 secondi capisce se il tuo lavoro è ordinato o caotico. Qui trovi la struttura standard, la numerazione decimale corretta, la guida passo-passo a come fare indice tesi automatico in Word, due esempi reali (triennale di Lettere e magistrale di Ingegneria) e il workflow StudyTexter che genera l’indice senza che tu apra la finestra Riferimenti.
Per triennale, magistrale, dottorato — in Word e in LaTeX.
L’indice tesi è l’elenco ordinato di tutti i titoli del tuo lavoro — capitoli, paragrafi, sotto-paragrafi — con accanto il numero di pagina in cui ciascun blocco inizia. In italiano accademico si chiama anche indice analitico o indice generale; nei regolamenti di alcune università si trova sotto il termine sommario tesi. Nei testi tecnici e in inglese (Table of contents) il concetto è lo stesso.
Una piccola precisazione che confonde molti studenti: in alcuni contesti editoriali italiani «sommario» indica un breve abstract sintetico, mentre «indice» resta la lista navigabile dei contenuti. Nelle tesi italiane, però, i due termini sono ormai sinonimi: se il tuo regolamento di Corso di Laurea parla di «sommario», intende indice. Verifica nel template ufficiale dell’ateneo come si chiama formalmente, poi usa quel termine.
Tre funzioni concrete, tutte e tre rilevanti per la valutazione finale:
In questa guida troverai la struttura standard, gli elementi che entrano e quelli che restano fuori, due esempi reali completi e i passaggi per costruire un indice tesi word generato automaticamente dagli stili Titolo. Alla fine vedrai come StudyTexter genera l’intero indice tesi automatico insieme al testo, mantenendolo sempre allineato durante la stesura.
La struttura di un indice tesi ben fatto rispecchia la struttura tesi complessiva: pre-testuali, testuali, post-testuali. Ogni blocco ha un suo ordine fisso, riconosciuto da tutti i regolamenti italiani.
Il sistema standard usato in Italia, in Europa e nei principali standard editoriali internazionali è la numerazione decimale: ogni capitolo riceve un numero intero (1, 2, 3) e ogni paragrafo aggiunge una cifra dopo il punto (1.1, 1.2, 2.1, 2.2). I sotto-paragrafi proseguono con una terza cifra (1.1.1, 1.1.2). La numerazione capitoli è sempre arabica nel corpo testo; i numeri romani sono riservati ai pre-testuali.
Una buona regola pratica: per la triennale bastano due livelli (capitolo + paragrafo, cioè 1.1, 1.2), al massimo tre (1.1.1) se l’argomento è tecnico. Per la magistrale tre livelli sono lo standard; quattro livelli (1.1.1.1) si vedono solo in dottorati molto tecnici e tendono a confondere più che chiarire. Sopra il quarto livello, l’indice diventa illeggibile e la Commissione lo nota.
L’ordine che ogni indice deve rispettare, dall’alto verso il basso:
Mini-esempio di blocco corretto, formattato come si presenta nell’indice stampato:
Capitolo 1 — Quadro teorico .................................... 12
1.1 Definizione del fenomeno ..................................... 12
1.2 Letteratura italiana recente ................................. 18
1.2.1 Anni Novanta ........................................... 18
1.2.2 Dopo il 2010 ........................................... 24
1.3 Letteratura internazionale ................................... 29
Errore frequente: includere nel sommario blocchi che dovrebbero stare fuori. Una regola semplice da memorizzare: nell’indice si elencano i contenuti navigabili della tesi, non gli oggetti decorativi o protocollari.
Restano fuori dall’indice:
Entrano sempre nell’indice:
Caso limite: alcuni regolamenti chiedono di elencare anche la dedica per uniformità tipografica. Verifica il template ufficiale del tuo ateneo prima di decidere: vale di più il regolamento specifico di una regola generale.
Le regole formali sono identiche, ma profondità e densità cambiano sensibilmente. Un indice tesi triennale ben fatto è più snello di un indice tesi magistrale: lo studente del Bachelor non deve dimostrare profondità di articolazione, deve dimostrare un filo argomentativo chiaro.
| Dimensione | Indice tesi triennale | Indice tesi magistrale |
|---|---|---|
| Numero di capitoli | 3 – 5 | 4 – 7 |
| Profondità tipica | 2 livelli (1.1) | 3 livelli (1.1.1) |
| Paragrafi per capitolo | 2 – 4 | 3 – 6 |
| Lunghezza dell\u2019indice | 1 pagina (rara 2) | 2 – 3 pagine |
| Voci totali nel sommario | 15 – 30 | 35 – 70 |
| Elenco figure separato | Solo se ≥ 3 figure | Quasi sempre presente |
| Elenco tabelle separato | Solo se ≥ 3 tabelle | Spesso presente |
| Capitolo metodologia esplicito | Opzionale | Tipico (1 capitolo dedicato) |
Una triennale con 7 capitoli e 4 livelli di profondità sembra immediatamente sproporzionata; una magistrale con solo 3 capitoli e nessun paragrafo numerato sembra invece troppo magra. La logica è sempre la stessa: l’indice deve raccontare la complessità del lavoro senza esagerarla.

Indice, abstract, elenco figure, elenco tabelle, bibliografia: tutto generato in automatico e sempre allineato al testo. Niente Sommario di Word da rinfrescare a ogni modifica, niente numeri di pagina sbagliati. Vedi esempi di tesi reali con indice completo già impaginato.
Word genera l’indice automaticamente a partire dagli stili dei titoli. Se hai marcato bene i tuoi capitoli come Titolo 1, Titolo 2, Titolo 3, costruire un indice tesi word è questione di 30 secondi e si aggiorna in un click ogni volta che modifichi il testo. La regola d’oro: mai scrivere l’indice a mano. Vediamo come fare indice tesi senza errori.
Posizionati su ogni capitolo (es. «Capitolo 1 — Quadro teorico») e dalla barra dei comandi seleziona Stili → Titolo 1. Per ogni paragrafo (es. «1.1 Definizione del fenomeno») usa Titolo 2; per i sotto-paragrafi Titolo 3. È il passaggio più importante: l’intero meccanismo dipende da questa marcatura. Se salti un titolo, quel blocco non comparirà nell’indice.
Tasto destro su Titolo 1 → Modifica. Imposta font, dimensione, spaziatura prima/dopo, allineamento. Salva. Word applicherà la stessa formattazione a tutti i Titolo 1 della tesi. Stesso lavoro per Titolo 2 e Titolo 3. Tempo di setup iniziale: 5 minuti; risparmio nelle settimane successive: molte ore.
Tipicamente dopo il frontespizio e prima dell’abstract (o subito prima dell’introduzione, se l’abstract non è richiesto). Inserisci un’interruzione di pagina (Ctrl+Invio) per riservare la pagina giusta.
Apri il menù Riferimenti nella barra Word. Clicca Sommario → Sommario personalizzato. Nella finestra che si apre:
Premi OK. Word genera l’intero indice tesi word a partire dai titoli marcati al passo 1.
Hai aggiunto un paragrafo? Tasto destro sull’indice → Aggiorna campo → Aggiorna intero sommario. Le pagine e i nuovi titoli vengono ricalcolati. Da non saltare: l’errore numero uno è aggiornare l’indice solo all’ultimo momento e accorgersi di un titolo dimenticato due ore prima della consegna.
Apri il riquadro di spostamento (Visualizza → Riquadro di spostamento): vedrai tutti i titoli marcati come gerarchia laterale. Se manca un capitolo, non gli hai dato il Titolo 1; se un paragrafo è al livello sbagliato, è marcato come Titolo 1 invece che Titolo 2. Correggi subito.
Verifica che i pre-testuali (Indice, Abstract, Elenco figure, Elenco tabelle) usino la numerazione romana (i, ii, iii, iv) e che l’Introduzione riparta da 1 in arabo (vedi sezione 8). Questo si fa con le sezioni di Word: Layout → Interruzioni → Pagina successiva, poi Inserisci → Numero di pagina → Formato numero di pagina.
Fatto. Un indice tesi automatico in Word resta sempre allineato al testo. Se invece preferisci che lo faccia un altro strumento, vedi anche il workflow LaTeX qui sotto e il flusso StudyTexter più avanti.
Per chi scrive la tesi in LaTeX (tipico in Ingegneria, Fisica, Matematica, Informatica), generare l’indice è ancora più semplice: una sola istruzione, eseguita due volte di seguito perché LaTeX deve prima calcolare le pagine e poi assemblare l’indice.
\documentclass[12pt,a4paper]{report}
\usepackage[italian]{babel}
\begin{document}
\tableofcontents % <-- genera l'indice
\listoffigures % <-- elenco delle figure
\listoftables % <-- elenco delle tabelle
\chapter{Quadro teorico}
\section{Definizione del fenomeno}
\subsection{Anni Novanta}
...
\end{document}
Compila il documento due volte (pdflatex tesi.tex && pdflatex tesi.tex): la prima passata calcola le pagine, la seconda le inserisce nell’indice. I template ufficiali di molti atenei italiani (Politecnico di Milano, Politecnico di Torino, La Sapienza Ingegneria) usano già questa configurazione — tu devi solo scrivere capitoli e paragrafi, l’indice viene da sé.
Per profondità e formato puoi usare \setcounter{tocdepth}{2} per limitare l’indice a due livelli (capitolo + paragrafo) o \setcounter{tocdepth}{3} per includere anche i sotto-paragrafi.
Standard accademico italiano (mutuato dalla tradizione editoriale internazionale): la tesi usa due sistemi di numerazione delle pagine, riconoscibili nell’indice e nel corpo del testo.
Le pagine pre-testuali (Indice, Abstract, Elenco figure, Elenco tabelle, eventuale elenco degli acronimi) si numerano in romani minuscoli: i, ii, iii, iv, v, vi. Il frontespizio è pagina i (oppure non numerata visibilmente, ma conta come i). L’indice tipicamente è pagina ii o iii. Questa scelta tipografica segnala visivamente al lettore che non è ancora iniziato il testo.
L’Introduzione riparte da pagina 1 in arabo. Da lì in poi, ogni pagina è numerata progressivamente (2, 3, 4...). Capitoli, paragrafi, conclusioni, bibliografia, allegati: tutto in numerazione araba. Anche i ringraziamenti, se previsti, restano in arabo.
Indice ............................................................. ii Abstract ........................................................... iv Elenco delle figure ................................................. v Elenco delle tabelle ............................................... vi Introduzione ........................................................ 1 Capitolo 1 — Quadro teorico .......................................... 5 1.1 Definizione del fenomeno ..................................... 5 1.2 Letteratura italiana recente ................................ 11 Capitolo 2 — Metodologia ............................................ 23 Capitolo 3 — Risultati ............................................. 35 Conclusioni ........................................................ 47 Bibliografia ....................................................... 51 Appendice A — Questionario .......................................... 58
In Word la transizione si gestisce con le sezioni (Layout → Interruzioni → Pagina successiva), poi Inserisci → Numero di pagina → Formato numero di pagina e scegli i, ii, iii per la sezione pre-testuale e 1, 2, 3 con Inizia da 1 per la sezione del corpo. In LaTeX si usa \pagenumbering{roman} prima dei pre-testuali e \pagenumbering{arabic} prima del primo capitolo.
Quando la tesi contiene grafici, fotografie, schemi, mappe o tabelle, si aggiungono due liste navigabili separate: l’elenco figure e l’elenco tabelle. Stanno nei pre-testuali, subito dopo l’abstract e prima dell’introduzione.
Regola pratica accettata dalla maggior parte dei regolamenti italiani: si crea un elenco separato se hai almeno 3 figure (per l’elenco figure) o almeno 3 tabelle (per l’elenco tabelle). Sotto questa soglia gli elementi sono così pochi che la lista non aggiunge valore navigazionale. Sopra le 10 unità, l’elenco diventa obbligatorio dal punto di vista della leggibilità.
Elenco delle figure Figura 1.1 Schema del modello concettuale ............................ 7 Figura 1.2 Distribuzione geografica dei casi 2020-2024 .............. 14 Figura 2.1 Diagramma di flusso del campionamento .................... 25 Figura 3.1 Curva di apprendimento del modello ....................... 38 Elenco delle tabelle Tabella 1.1 Campioni analizzati per coorte .......................... 17 Tabella 2.1 Variabili sociodemografiche ............................. 26 Tabella 3.1 Risultati del test ANOVA ................................ 39
Word genera l’elenco figure automaticamente, ma serve una azione preliminare: ogni figura deve avere una didascalia inserita con Riferimenti → Inserisci didascalia. Scegli «Figura» come etichetta e Word numera automaticamente (Figura 1, Figura 2...). Stesso lavoro per le tabelle, con etichetta «Tabella».
Dopo aver inserito le didascalie, posizionati dove vuoi l’elenco e usa Riferimenti → Inserisci indice delle figure. Word genera la lista completa con numeri di pagina. Stesso comando per le tabelle, selezionando l’etichetta «Tabella».
In LaTeX bastano \listoffigures e \listoftables nei pre-testuali. Le didascalie si inseriscono con \caption{...} dentro l’ambiente figure o table: l’elenco si compila automaticamente.
Per concretizzare cosa significa una buona struttura, ecco un indice tesi esempio reale per una triennale (caso modificato per privacy). Triennale di Lettere, Università di Bologna, A.A. 2024-25, 54 pagine totali, tesi compilativa su un autore del Novecento italiano.
Indice completo — triennale di Lettere
«La narrativa di Italo Calvino tra realismo e fantastico: bilancio della critica 1990-2024»
Indice ............................................................ ii Abstract ......................................................... iv Introduzione ...................................................... 1 Capitolo 1 — Il quadro critico .................................... 5 1.1 La svolta degli anni Novanta ................................. 5 1.2 Le edizioni Mondadori 2000-2010 ............................. 10 1.3 La critica internazionale post-2015 ......................... 15 Capitolo 2 — Realismo e dintorni ................................ 21 2.1 La trilogia «I nostri antenati» ......................... 21 2.2 Lettura di Marcovaldo ovvero le stagioni in città ......... 28 Capitolo 3 — Il fantastico calviniano ........................... 35 3.1 Le città invisibili ..................................... 35 3.2 Se una notte d’inverno un viaggiatore ................... 41 Conclusioni ..................................................... 47 Bibliografia .................................................... 51
Caratteristiche di questo indice: 3 capitoli (perfetto per una triennale), 2 livelli di profondità (1.1, niente 1.1.1), niente elenco figure (lavoro letterario senza grafici), pagine numerate da i nei pre-testuali e da 1 dall’introduzione. Una pagina sola d’indice, leggibile in 10 secondi: esattamente quello che la Commissione si aspetta da una triennale compilativa.
Stesso esercizio per una magistrale sperimentale. Magistrale di Ingegneria Informatica, Politecnico di Milano, A.A. 2024-25, 142 pagine totali, tesi sperimentale su un modello di machine learning per dati sanitari.
Indice completo — magistrale di Ingegneria
«Federated Learning per la diagnosi precoce delle aritmie cardiache: progettazione, implementazione e valutazione»
Indice ............................................................ ii
Abstract ......................................................... iv
Elenco delle figure ............................................... vi
Elenco delle tabelle ............................................. vii
Elenco degli acronimi .......................................... viii
Introduzione ...................................................... 1
Capitolo 1 — Stato dell’arte ................................... 7
1.1 Diagnosi automatica di aritmie .............................. 7
1.1.1 Reti convoluzionali su ECG ........................... 9
1.1.2 Modelli sequenziali (LSTM, Transformer) ............. 14
1.2 Federated Learning in ambito sanitario ..................... 18
1.2.1 Vincoli di privacy (GDPR, HIPAA) .................... 18
1.2.2 Framework di riferimento ............................. 22
1.3 Gap identificato e contributo della tesi ................... 26
Capitolo 2 — Metodologia ........................................ 31
2.1 Disegno sperimentale ....................................... 31
2.2 Dataset e pre-processing ................................... 36
2.2.1 MIT-BIH e PhysioNet ................................. 36
2.2.2 Segmentazione del segnale ECG ....................... 42
2.3 Architettura del modello federato .......................... 47
2.4 Metriche di valutazione .................................... 54
Capitolo 3 — Implementazione ................................... 59
3.1 Stack tecnologico (PyTorch, Flower) ........................ 59
3.2 Pipeline di addestramento .................................. 65
Capitolo 4 — Risultati sperimentali ............................. 73
4.1 Baseline centralizzata ..................................... 73
4.2 Setup federato a 8 client .................................. 80
4.3 Robustezza a client malevoli ............................... 89
Capitolo 5 — Discussione e conclusioni ......................... 99
5.1 Confronto con la letteratura ............................... 99
5.2 Limitazioni ............................................... 105
5.3 Sviluppi futuri ........................................... 110
Bibliografia ................................................... 115
Appendice A — Iperparametri ..................................... 131
Appendice B — Codice sorgente ................................... 137
Caratteristiche di questo indice: 5 capitoli (medio-alto per una magistrale tecnica), tre livelli di profondità usati solo dove l’argomento lo richiede (1.1.1), elenco figure + elenco tabelle + elenco acronimi separati nei pre-testuali, due appendici tecniche post-bibliografia. Due pagine di indice, perfettamente proporzionate alle 142 pagine totali della tesi.
Le regole generali viste finora valgono per ogni indice; cambiano però il modello indice tesi tipico e la scaletta attesa a seconda della facoltà e del tipo di lavoro (compilativo vs sperimentale). Qui trovi quattro modelli concreti, calibrati sulle aspettative reali dei relatori italiani — pronti da copiare come base e da personalizzare in 30 minuti.
L’indice tesi giurisprudenza compilativo ricostruisce un istituto giuridico, segue una struttura tripartita ben riconoscibile (inquadramento → analisi della disciplina → profili applicativi/giurisprudenziali) e cita rigorosamente codici, dottrina e sentenze. Numerazione decimale a 2 livelli (1.1, 1.2) per la triennale, fino a tre livelli per la magistrale.
Indice ............................................................ ii Abstract ......................................................... iv Introduzione ...................................................... 1 Capitolo 1 — Inquadramento dell’istituto ........................ 5 1.1 Definizione e fonti normative ............................... 5 1.2 Evoluzione storica ......................................... 11 1.3 Comparazione con altri ordinamenti ......................... 17 Capitolo 2 — La disciplina vigente ............................... 23 2.1 Soggetti e oggetto della tutela ............................ 23 2.2 Presupposti e procedimento ................................. 30 2.3 Limiti e cause di esclusione ............................... 37 Capitolo 3 — Profili applicativi e giurisprudenziali ............ 43 3.1 Orientamenti della Corte di Cassazione ..................... 43 3.2 Giurisprudenza di merito recente ........................... 49 3.3 Profili critici e prospettive di riforma ................... 55 Conclusioni ...................................................... 61 Bibliografia ..................................................... 65 Indice delle sentenze ............................................ 71
Note specifiche giurisprudenza: dopo la bibliografia è tipico aggiungere un indice delle sentenze (Cass. civ., sez. III, n. 12345/2020 ...), che si genera anche con Word Riferimenti se le citazioni sono marcate come Sentenze. Per la magistrale aggiungi tipicamente un quarto capitolo con un caso pratico o un’analisi giurisprudenziale comparata.
L’indice tesi psicologia di una magistrale sperimentale segue la struttura IMRaD adattata: introduzione/quadro teorico, metodologia, risultati, discussione. Le sotto-sezioni di metodologia (partecipanti, strumenti, procedura, analisi statistiche) sono il segno distintivo che distingue una tesi sperimentale di Psicologia da una compilativa.
Indice ............................................................ ii
Abstract (italiano + inglese) .................................... iv
Elenco delle figure .............................................. vi
Elenco delle tabelle ............................................. vii
Introduzione ...................................................... 1
Capitolo 1 — Quadro teorico ....................................... 5
1.1 Costrutto principale e tradizioni di ricerca ................ 5
1.2 Letteratura empirica recente (2015-2024) ................... 12
1.2.1 Studi correlazionali ................................ 12
1.2.2 Studi sperimentali e quasi-sperimentali ............. 18
1.3 Ipotesi di ricerca ......................................... 24
Capitolo 2 — Metodo ............................................. 29
2.1 Partecipanti ............................................... 29
2.2 Strumenti e materiali ...................................... 33
2.3 Procedura .................................................. 38
2.4 Analisi statistiche ........................................ 42
Capitolo 3 — Risultati .......................................... 47
3.1 Statistiche descrittive .................................... 47
3.2 Verifica delle ipotesi ..................................... 53
3.3 Analisi esplorative ........................................ 60
Capitolo 4 — Discussione ........................................ 65
4.1 Interpretazione dei risultati .............................. 65
4.2 Limitazioni dello studio ................................... 71
4.3 Implicazioni cliniche e di ricerca ......................... 75
Conclusioni ...................................................... 79
Bibliografia ..................................................... 83
Appendice A — Questionari somministrati ......................... 95
Appendice B — Consenso informato ................................. 99
Note specifiche Psicologia: lo stile citazionale è sempre APA 7 (autore, anno; lista bibliografica con DOI). Le tabelle dei risultati statistici (medie, deviazioni standard, p-value) vanno numerate progressivamente all’interno del capitolo 3 e elencate separatamente nei pre-testuali. Le appendici con i questionari somministrati e il consenso informato sono praticamente obbligatorie.
Una tesi sperimentale — in Ingegneria, Scienze biologiche, Chimica, Medicina, Informatica — segue invece la sequenza classica della ricerca empirica: stato dell’arte, metodologia, implementazione/esperimenti, risultati, discussione. Il segno distintivo dell’indice tesi sperimentale è la presenza di un capitolo dedicato a metodologia separato dalle altre sezioni, con sotto-sezioni che documentano in dettaglio il disegno sperimentale, gli strumenti, i dataset, le metriche di valutazione.
La struttura tipica di un’indice tesi sperimentale magistrale prevede 5 capitoli (vedi anche l’esempio di Ingegneria al §11 sopra): Quadro teorico/Stato dell’arte, Metodologia, Implementazione, Risultati sperimentali, Discussione e conclusioni. Le appendici tecniche (iperparametri, codice sorgente, protocolli) sono parte integrante e si numerano A, B, C.
La tesi compilativa — tipica delle facoltà umanistiche — non ha un capitolo «metodo» nel senso sperimentale, ma costruisce un argomento attraverso analisi della letteratura, confronto critico tra fonti e interpretazione testuale. Tre capitoli sono lo standard per la triennale; 4-5 per la magistrale. La scaletta indice tesi compilativa va costruita come un argomento progressivo: quadro → analisi → sintesi/conclusione.
L’esempio di una triennale di Lettere su Calvino al §10 di questa guida è un modello pulito di indice compilativo. Per la magistrale si aggiunge un capitolo di confronto critico (es. confronto tra due autori, due correnti, due epoche) e si arriva tipicamente a 4-5 capitoli con livelli di profondità massimo 1.1.1.
Comunque sia la tua facoltà, quando costruisci la scaletta indice tesi iniziale (prima della stesura), evita i cinque errori più comuni:
Suggerimento pratico: StudyTexter genera contemporaneamente indice + scaletta + testo. Tu fornisci il tema, la facoltà e la tipologia (compilativa vs sperimentale); l’agente costruisce un modello indice tesi adatto alla tua disciplina (Giurisprudenza, Psicologia, Ingegneria, Lettere, Economia, ...) e lo aggiorna automaticamente mentre scrivi i capitoli. Niente scaletta da rifare a metà del lavoro.
Hub
Struttura della tesi
Il modello standard pre-testuali / testuali / post-testuali completo.
Approfondimento
Capitoli
Quanti capitoli servono e come bilanciarli per triennale e magistrale.
Pre-testuali
Abstract
Lunghezza, struttura, esempi italiano + inglese.
Post-testuali
Bibliografia
8 esempi in APA, IEEE, Chicago, Vancouver e regole d’ordine.
Esempi
Tesi reali con indice completo
Vedi esempi di tesi reali generati con StudyTexter, già impaginati.
In 3 mosse: (1) marca ogni capitolo come Titolo 1, ogni paragrafo come Titolo 2, ogni sotto-paragrafo come Titolo 3; (2) posizionati dove vuoi l’indice e apri Riferimenti → Sommario → Sommario personalizzato; (3) imposta 3 livelli, formato Formale, OK. Per il dettaglio in 7 passi vedi la sezione 6: come fare indice tesi automatico in Word.
Nelle tesi italiane attuali sono sinonimi: entrambi indicano la lista navigabile dei contenuti con i numeri di pagina. In alcuni contesti editoriali più tradizionali «sommario» può indicare un breve abstract sintetico, ma nei regolamenti universitari italiani sommario tesi e indice si usano in modo intercambiabile. Verifica il template ufficiale del tuo ateneo e usa la stessa terminologia.
Subito dopo il frontespizio (ed eventuale dedica/esergo) e prima dell’abstract. È tipicamente pagina ii o iii, in numerazione romana minuscola. Posizione fissa, riconosciuta da tutti i regolamenti universitari italiani.
No. Il frontespizio è pagina i ma non si elenca nell’indice, perché l’indice viene dopo il frontespizio e non ha senso navigare a una pagina precedente. Anche dedica ed esergo restano fuori. La prima voce dell’indice è di solito l’indice stesso, seguito da abstract, elenco figure, elenco tabelle, introduzione e capitoli.
Due livelli (capitolo + paragrafo, 1.1) per la triennale, tre livelli (1.1.1) per la magistrale. Quattro o cinque livelli (1.1.1.1) rendono l’indice illeggibile e fanno sospettare una struttura confusa. La numerazione capitoli resta sempre in numeri arabi nel corpo, romani solo per i pre-testuali.
In Word: tasto destro sull’indice → Aggiorna campo → Aggiorna intero sommario. Word ricalcola titoli e numeri di pagina. In LaTeX: ricompila due volte di seguito (pdflatex tesi.tex && pdflatex tesi.tex). Errore numero uno da evitare: dimenticare di aggiornare l’indice prima dell’export PDF finale.
Sì, se hai almeno 3 figure o 3 tabelle. Sotto questa soglia la lista non aggiunge valore; sopra le 10 unità diventa praticamente obbligatoria per la leggibilità. Elenco figure ed elenco tabelle vanno nei pre-testuali, subito dopo l’abstract.
Sì, per densità e profondità. L’indice tesi triennale tipico ha 3-5 capitoli, 2 livelli di profondità, una pagina sola di lunghezza e 15-30 voci totali. L’indice tesi magistrale ha 4-7 capitoli, 3 livelli, 2-3 pagine e 35-70 voci, con quasi sempre elenco figure e tabelle separati. Le regole formali (numerazione decimale, pre-testuali in romani) sono identiche.
Sì. L’indice è tipicamente pagina ii o iii in numerazione romana minuscola (il frontespizio è i). E si elenca da solo: la prima voce dell’indice è di norma proprio «Indice ........... ii». Può sembrare strano, ma è uno standard editoriale internazionale.
Sì. StudyTexter genera l’intero indice tesi automatico insieme al testo: titoli dei capitoli, paragrafi, sotto-paragrafi, abstract, elenco figure, elenco tabelle, bibliografia — tutto allineato al testo e ri-numerato a ogni modifica. Niente Sommario di Word da rinfrescare manualmente: l’indice resta sempre coerente. Per vedere com’è l’indice nell’editor StudyTexter, torna alla sezione 5 di questa guida o vedi esempi di tesi reali.
Una tesi sperimentale (Ingegneria, Scienze, Medicina, Psicologia magistrale) segue la struttura: Quadro teorico / Stato dell’arte → Metodologia → Implementazione (o Esperimenti) → Risultati → Discussione. Il segno distintivo è un capitolo di Metodologia separato, con sotto-sezioni dettagliate (disegno sperimentale, partecipanti/dataset, strumenti, procedura, analisi statistiche). Tre livelli di profondità (1.1.1) sono normali nella magistrale. Le appendici tecniche (iperparametri, protocolli, codice) si numerano A, B, C dopo la bibliografia. Vedi il modello completo §11.3 e l’esempio di Ingegneria al §11.
Per la triennale compilativa di giurisprudenza lo standard de facto è la struttura tripartita: (1) inquadramento dell’istituto, fonti, evoluzione storica, eventuale comparazione; (2) disciplina vigente, soggetti, presupposti, procedimento, limiti; (3) profili applicativi e giurisprudenziali (Cassazione, giurisprudenza di merito, dottrina recente). Tre capitoli, due livelli di profondità. Per la magistrale si aggiunge un quarto capitolo con un caso pratico o analisi comparata. Tipica anche la presenza di un indice delle sentenze dopo la bibliografia. Vedi il modello completo §11.1.
Un modello indice tesi generico va benissimo come punto di partenza, ma va sempre personalizzato sull’argomento concreto e sulla tipologia (compilativa vs sperimentale). I rischi della copia senza adattamento: capitoli che non hanno nulla da dire, paragrafi vuoti, struttura sbilanciata. Meglio prendere il modello giusto per la tua facoltà (Giurisprudenza, Psicologia, Ingegneria, Lettere) dalla sezione 11, scrivere prima la scaletta indice tesi in due livelli (1.1) e aggiungere i sotto-paragrafi solo dopo aver redatto almeno un capitolo completo. Con StudyTexter puoi anche generare automaticamente un indice calibrato sulla tua disciplina e tipologia.
Niente Sommario di Word da rinfrescare, niente numeri di pagina sbagliati il giorno della consegna. Con StudyTexter l’indice, l’abstract, l’elenco figure, l’elenco tabelle e la bibliografia restano sempre coerenti mentre lavori al testo. Vedi esempi di tesi reali con indice completo già impaginato.
Pubblichiamo le fonti normative, accademiche e tecniche usate in questa guida. I link a strumenti commerciali concorrenti sono marcati nofollow per onestà.
Guide collegate dello stesso ecosistema StudyTexter — stessa logica conversion-first, stesso impegno alla legalità e alla qualità accademica.
Scritto dal team StudyTexter
Guida 2026 a cura di Josua Schulte e del team accademico di StudyTexter. Basata sui template ufficiali di Università di Bologna, La Sapienza, Politecnico di Milano e standard editoriali italiani per tesi triennale, magistrale e dottorato. Tempo di lettura: ~13 minuti.